Chi è il presidente e cosa ricordarsi di fare se cambia

Nella vita associativa è segno di salute l’avvicendarsi di persone diverse nei ruoli di responsabilità all’interno dell’ente. Dal punto di vista amministrativo analizziamo cosa occorre fare quando cambia il presidente dell’associazione. Un breve riepilogo di cosa è e di cosa non è il presidente dell’associazione: il presidente è la persona fisica che rappresenta l’associazione nei confronti del mondo esterno, a seconda di quello che prevede lo statuto può essere eletto direttamente dall’assemblea dei soci o dal consiglio direttivo al suo interno, sempre lo statuto sociale stabilisce la durata della carica ed eventuali limiti alla rieleggibilità. La riforma del terzo settore

Riforma terzo settore, nuovi chiarimenti dal ministero

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Con alcune note interpretative il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha risposto a una serie di quesiti, avanzati negli ultimi mesi, sull’applicazione del Codice del terzo settore. Le richieste di chiarimento hanno come oggetto: • trasformazione di un’associazione di volontariato in impresa sociale srl socio unico;• discriminazione rispetto all’ammissione degli associati;• individuazione delle attività di interesse generale e delle finalità da riportare all’interno degli statuti (in risposta a un quesito avanzato dal dipartimento Salute e welfare della Regione Abruzzo);• conciliazione tra attività generali e di culto negli enti del terzo settore (in risposta a un quesito della direzione generale Cura della persona, salute e

La Riforma in pillole: 13° puntata – ancora sul diritto transitorio NEW

Ritornando al tema sviluppato nella puntata 11 anche la regione Emilia Romagna con la delibera 2153 del 20 dicembre 2017 (clicca di seguito per leggerla DGR 2153-2017(1)) è andata a regolare la fase di interregno fino all’entrata in vigore del registro unico del terzo settore. Fino alla attivazione del registro unico del terzo settore infatti rimangono in vigore leggi regionali su Volontariato ( L.R12-05) e promozione sociale ( L.R 34/02) e allo stesso tempo una parte del dlgs 117-17 è automaticamente applicabile. La delibera da delle indicazioni operative su come funzioneranno i registri regionali alla luce del combinato disposto delle norme

La Riforma in pillole: 12° puntata – Le donazioni

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Il codice del terzo settore va a semplificare e riformare anche la disciplina delle donazioni ad enti del terzo settore. La disciplina relativa alla scaricabilità delle donazioni è in vigore a partire dal 1 gennaio 2018 e quindi è un elemento di sicuro interesse per le associazioni. Le donazioni agli enti del terzo settore possono essere detraibili o deducibili, naturalmente i due meccanismi non sono cumulabili tra loro, né con eventuali detrazioni od deduzioni previste da altre normative sulle medesime erogazioni. In sintesi una donazione non può essere scaricata due volte. In base all’art. 83 del codice del terzo settore

La Riforma in pillole: 11° puntata – Diritto transitorio

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Riprendiamo anche nel 2018 gli appuntamenti con l’avv. Cristina Muzzioli alla scoperta della riforma del terzo settore. E parliamo di diritto transitorio. A differenza della sottoscritta il legislatore durante le vacanze è stato attivissimo sul fronte del diritto transitorio: il 29 dicembre il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha inviato una circolare su alcune questioni di diritto transitorio relative all’applicazione del codice del terzo settore. Quasi in contemporanea il 20 dicembre 2017 la regione Emilia Romagna ha deliberato attraverso la giunta con delibera n.2153 le indicazioni operative per la gestione della fase transitoria dei registri delle organizzazioni di volontariato e delle

10° puntata – La Riforma in pillole: i libri

Dopo aver parlato di contabilità, questa volta con l’Avv. Cristina Muzzioli approfondiamo il tema dei libri (libro degli associati, libro dei verbali delle assemblee, verbali dell’organo amministrativo, dell’organo di controllo e di eventuali altri organi e registro dei volontari) La riforma del terzo settore risponde all’annosa questione (annosa in particolare qualora l’associazione sia sottoposta ad un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate) relativa a quali libri è necessario tenere per un’associazione. Al di là del tema delle scritture contabili affrontato nella precedente puntata, la risposta è contenuta nell’art. 15: gli enti del terzo settore devono tenere libro degli associati, libro dei

9° puntata – La Riforma in pillole: la contabilità

Continuiamo, con l’Avv. Cristina Muzzioli, ad approfondire le novità contenute nella Riforma del Terzo Settore. In questa puntata parliamo della tenuta della contabilità, perchè la trasparenza nei confronti del mondo esterno è uno dei concetti cardine della riforma del terzo settore. La trasparenza nei confronti del mondo esterno è uno dei concetti cardine della riforma del terzo settore. Una delle sue realizzazioni pratiche è la disciplina relativa alla tenuta delle scritture contabili e il bilancio per gli enti del terzo settore. Gli enti del terzo settore dovranno redigere un bilancio di esercizio formato da stato patrimoniale, rendiconto finaziario con indicazione di

8° puntata – La Riforma in pillole: il registro unico

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Continuiamo, con l’Avv. Cristina Muzzioli, ad approfondire le novità contenute nella Riforma del Terzo Settore. In questa puntata parliamo del Registro Unico del Terzo Settore, di chi deve iscriversi e di quel che comporta La definizione di ente del terzo settore è strettamente vincolata all’iscrizione nel registro unico del terzo settore: solo gli enti iscritti potranno definirsi enti del terzo settore. La scelta di iscriversi naturalmente è facoltativa e non obbligatoria, ma chi deciderà di non iscriversi non avrà accesso alle agevolazioni previste dal codice del terzo settore. Il registro unico andrà a sostituire tutti i registri esistenti (volontariato, promozione sociale, cooperazione sociale, Anagrafe

7° puntata – La Riforma in pillole: l’assenza di scopo di lucro

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Cosa significa non avere scopo di lucro in base al codice del terzo settore? Ce lo spiega l’avv. Cristina Muzzioli, continuando per noi ad analizzare la riforma del terzo settore Il patrimonio dell’ente del terzo settore non può mai essere ridistribuito o diviso tra gli associati, ma deve essere reinvestito nelle attività d’interesse generale per il perseguimento del le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale oggetto sociale dell’ente. Per l’esattezza il codice dice che il patrimonio non può essere diviso tra associati, fondatori, lavoratori, collaboratori amministratori e membri degli organi e indica una serie di elementi che sono considerati

6° puntata La Riforma in pillole: i volontari

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Dopo aver parlato nelle scorse puntate di quello che possono o non possono fare gli enti interessati dalla riforma del terzo settore, ora poniamo l’attenzione sulle persone che di quegli enti fanno parte. A comuncare dai volontari La riforma del terzo settore introduce la figura del volontario di ente del terzo settore definendo come volontario “una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle