21 settembre: giornata mondiale dell’Alzheimer

L’obiettivo della giornata è diffondere conoscenza e sensibilizzare le persone a questa malattia.Nel mondo -informa Cittadinanza Attiva ER in un comunicato- la malattia di Alzheimer colpisce circa 40 milioni di persone e solo in Italia ci sono circa un milione di casi, per la maggior parte over 60.Oltre gli 80 anni, la patologia colpisce 1 anziano su 4.I dati sull’Alzheimer non sono incoraggianti: il numero di persone affette da questa patologia è in continua crescita, infatti si stima che ogni 3 secondi venga diagnosticata un caso di demenza.Questi numeri sono destinati a crescere drammaticamente a causa del progressivo aumento della durata della vita,

I caregiver vogliono più diritti (e più servizi) per i loro cari

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La situazione di emergenza determinata da Covid 19 ha impattato e impatta su tutta la popolazione e le famiglie, ma i suoi effetti sono stati particolarmente devastanti dove già erano presenti condizioni di fragilità, disabilità, non autosufficienza e dove l’assistenza era già pesantemente a carico del caregiver familiare. In tali contesti la fatica e lo stress del caregiver, già “cronicamente” presenti, sono stati amplificati dal venir meno di servizi di assistenza quali i centri diurni ed i laboratori occupazionali. In tale ambito ha preso corpo l’emendamento al Disegno di Legge Rilancio – a firma dell’On. Lisa Noja (IV) , Elena

Il mondo visto da chi ha una Malattia Rara

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È online il nuovo sito di “Uno sguardo raro”, progetto culturale che vuole narrare la diversità e mostrare cosa significhi vivere con una malattia rara o una disabilità sia per chi ne soffre che per chi se ne prende cura. Si tratta del primo e unico Festival cinematografico sul tema delle malattie rare a livello europeo, che raccoglie e promuove le migliori opere video sul tema, e più in generale, sull’inclusione sociale. Accedendo al sito (cliccando su questo link) si potrà in primis votare i finalisti dell’edizione 2020 per il “Premio Giuria Popolare”, uno dei diversi riconoscimenti previsti. Ma non

Caregiver, l’impegno della Regione Emilia Romagna

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Al seminario  “Caregiver familiare: strategie e misure concrete di sostegno”, organizzato dall’Associazione dei Caregiver familiari dell’Emilia-Romagna, è intervenuto il presidente della Regione Stefano Bonaccini che si è impegnato a “sostenere con ancora più forza i tanti che assistono un familiare o anche un semplice amico, tutti coloro che si prendono cura dei propri cari, assistendo spesso anziani non autosufficienti o persone con disabilità”. “Nel 2014 siamo stati la prima regione in Italia ad approvare una legge sui caregiver, per tutelarli ed aiutarli concretamente, condividendo con loro progetti e programmi. Guardando alle migliori esperienze già realizzate a livello europeo, nelle scorse

Più diritti ai caregiver!

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Ci sono quattro tipi di persone nel mondo:quelli che sono stati caregiverquelli che attualmente sono caregivercoloro che saranno caregivere coloro che avranno bisogno di caregiver. Rosalynn Carter, Former First Lady of the United States of America Nel nostro paese un vero e proprio esercito d’invisibili sostiene il welfare prestando cura a persone malate. Parliamo dei caregiver: genitori, partner, figli, fratelli, amici, vicini di casa che assistono una persona malata, senza alcun compenso. Il caregiver ritiene “naturale” il proprio dovere di accudimento e il suo lavoro rimane “invisibile” e solo tardivamente, quando i problemi economici ma più frequentemente di salute fisica

Caregiver: Erika ce l’ha fatta!

“Io non piango mai, ma quando il rettore ha firmato il documento della mia ammissione alla Magistrale, ti giuro che mi sono venuti gli occhi lucidi. Non ci potevo credere. Credevo fosse l’ennesimo e inconcludente incontro e, invece… E’ stata un’emozione indescrivibile”, sorride Erika Borellini, la studentessa 25enne che da sei anni si prende cura, giorno dopo giorno, della madre, e che per un solo punto non si era potuta iscrivere alla Magistrale di Ingegneria elettronica all’Università di Modena.  “Pur in assenza di una disciplina specifica in ambito di formazione universitaria e di definitivo riconoscimento nazionale della figura del caregiver,

Al via il Caregiver Day

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Il pensiero di non poterlo lasciare solo, le decisioni difficili da prendere, la necessità di abbandonare il lavoro per prendersi cura di un padre o di un figlio, lo stress che ne deriva e le conseguenze sulla salute: “il peso della cura non può ricadere sulla singola persona all’interno di una famiglia, né sulla singola famiglia all’interno della comunità”, spiega Loredana Ligabue di Anziani e Non Solo, cooperativa impegnata da ormai dieci anni per il riconoscimento e il sostegno della figura del caregiver. “Si chiama così in tutto il mondo: negli Stati Uniti, in Canada e in Inghilterra, i caregiver hanno piena cittadinanza

Con le mani: raccolta di storie per raccontare la demenza

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“Racconti tra la veglia e il sonno – Raccontare di malattie che fanno perdere la memoria e di  corpi che sanno ritrovare la strada, nonostante tutto”. Questo il titolo dell’antologia di racconti che l’Associazione GAFA di Carpi sta raccogliendo: l’idea è quella di trovare storie che parlino dei diversi aspetti della malattia e dell’assistenza, descritti attraverso la voce di chi la vive e l’affronta quotidianamente, sia nella propria veste privata che lavorativa. I racconti possono dunque essere scritti da familiari, medici, infermieri, operatori socio-assistenziali, volontari, caregiver. Chiunque senta di far parte della relazione con una persona con demenza e abbia voglia di raccontare e/o raccontarsi può  partecipare. È sufficiente

Caregiver: via al Fondo Nazionale

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“L’approvazione all’unanimità in commissione bilancio del Senato dell’emendamento che introduce il primo Fondo nazionale per i caregiver è una notizia rivoluzionaria”. Lo dichiara la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, commentando la notizia che istituisce il Fondo destinato a chi presta assistenza a familiari non autosufficienti e gravemente disabili. “Siamo stati la prima regione a introdurre la legge regionale sui caregiver- sottolinea la vicepresidente- e sappiamo bene cosa voglia dire per centinaia di migliaia di famiglie farsi carico dell’assistenza di un familiare non autosufficiente per moltissimi anni o per tutta la vita. Abbiamo appoggiato sin dall’inizio-