Csv Terre Estensi e il suo impegno per la sostenibilità ambientale

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Il Covid ha messo a dura prova il mondo del volontariato e il terzo settore nel suo complesso. La ripartenza non potrà prescindere da una netta svolta green del sistema produttivo e di tutto il nostro modo di vivere, compreso il mondo del terzo settore e su questo il Centro Servizi Volontariato Terre Estensi è convinto di poter e dover giocare un ruolo di testimone credibile e di stimolo. È sulla scia di queste considerazioni che nelle scorse settimane è stato lanciato a cura del Csv Terre Estensi il questionario “Quale sostenibilità ambientale è possibile?” diffuso alle associazioni e movimenti civici delle province di Ferrara e Modena che hanno fatto pervenire 228 compilazioni. Significativo è il fatto che gran parte delle compilazioni è stata avanzata da realtà attive in diversi ambiti (sociali, socio-assistenziale, sportivo, culturale…) e non soltanto da gruppi direttamente riconducibili ad attività ambientali, a dimostrazione di una consapevolezza sempre più diffusa sui temi ecologici e del contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici.

Tra le azioni e iniziative che vengono già messe in atto dal mondo del volontariato modenese e ferrarese per migliorare il livello di sostenibilità ambientale, il 30,4% dei partecipanti al questionario dichiara di svolgere una corretta gestione dei rifiuti; il 15,1% è attento alla progettazione e organizzazione di eventi sostenibili; il 14,9% mostra particolare sensibilità alla fornitura di beni, utenze e servizi. Tra le azioni e iniziative che si vorrebbero potenziare per migliorare il livello di sostenibilità ambientale al primo posto c’è la mobilità sostenibile (25,8%); a seguire la corretta gestione dei rifiuti, l’efficienza nella gestione dei consumi, l’attenzione alla fornitura di beni e servizi, l’informatizzazione dei processi interni.

«Per quanto riguarda le prospettive di sviluppo – commenta il presidente del Csv Alberto Caldana –  tra gli ambiti in cui è auspicabile avere  accompagnamento e sostegno da parte del Csv, il 29,7% ha risposto nel coinvolgimento in progetti di sensibilizzazione ai temi della sostenibilità ambientale rivolti in particolar modo ai giovani e alle scuole; il 27% in seminari, lezioni e momenti formativi sul tema della sostenibilità ambientale, anche considerando le specificità del contesto locale, e gli interessi della mia specifica realtà; il 21,9% chiede un accompagnamento progettuale e supporto alla costruzione di reti per partecipare a bandi e accedere ad opportunità di finanziamento specifiche degli enti locali, con progetti che incentivino la sostenibilità ambientale e il 21,4% chiede un supporto per la conoscenza su agevolazioni fiscali, bonus, premi, opportunità utili alla realizzazione di interventi concreti per il miglioramento della propria organizzazione in termini di sostenibilità».

Ed è in chiave sostenibile anche il percorso intrapreso dal CSV Terre Estensi, che sta coinvolgendo il consiglio di amministrazione e gli operatori in ambito formativo, gestionale e progettuale. A dare lo sprone è stato proprio l’uso mirato del digitale, dettato ancora di più dall’emergenza sanitaria. In questo senso, dal 2020 a oggi, è stata l’Università del Volontariato di Ferrara e Modena a collocarsi tra le buone pratiche in termini di sostenibilità ambientale. Già attiva a Ferrara da quattro anni e avviata nel territorio modenese durante la pandemia, il progetto formativo ha registrato un bilancio soddisfacente. Con oltre una trentina di corsi e due master che si sono svolti tutti on line e la partecipazione di circa 1000 volontari degli enti del terzo settore di Modena e di Ferrara, le 216 ore di formazione a distanza erogate dal Csv si sono infatti tradotte in un risparmio stimato di 288,95 ore di spostamenti in auto, circa 14.447,61 chilometri corrispondenti a 2312 chili di CO2, ossia un impatto positivo sull’ambiente come se avessimo piantato 93 alberi.

Per approfondire:
presentazione esiti dei questionari
elenco delle realtà che hanno risposto al questionario suddivise per distretto
elenco delle azioni progettuali segnalate
– mappatura online delle azioni progettuali segnalate, qui