4 maggio 2021- Webinar Transizione ecologica e giustizia sociale

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Di fronte alla crisi climatica la transizione ecologica è diventata un impegno e una priorità per molte forze politiche, almeno a parole, tanto in Italia quanto in Europa, ma l’applicazione pratica trova un ostacolo nel sistema socio-economico vigente e molti provvedimenti che vengono spacciati come ecologici in realtà rientrano a pieno titolo nella categoria “greenwashing“, o ecologismo di facciata, come un mantello verde intorno a soluzioni che in realtà non fanno bene all’ambiente.

«Parlare di transizione ecologica vuol dire avere chiaro che la tutela dell’ambiente non sono solo i parchi e tutelare verde e fauna – osserva Frattini – ma vuol dire riformare completamente il nostro sistema di vita rendendolo “carbon neutral”, cioè azzerare le emissioni, quindi cambiare il nostro modo di spostarci, cambiare l’industria e come alimentiamo e riscaldiamo le nostre case». Si vorrebbe avere voce in capitolo nella distribuzione dei fondi europei del Next Generation EUNel 2018 un nuovo approccio alla conversione ecologica è stato articolato negli Stati Uniti da un’alleanza fra movimenti ecologisti e progressisti. Si tratta del Green New Deal. Si esprime un netto rifiuto all’approccio neoliberista nel fronteggiare la crisi ecologica, poiché quest’ultima è il risultato della deregolamentazione del mercato negli ultimi 30 anni. Ne consegue che l’aspirazione neoliberista di lasciar briglia sciolta al mercato si è rivelata distruttiva sia per il tessuto sociale che per l’ambiente naturale. Politicizzare l’emergenza climatica è quindi il primo passo per cominciare a prenderla sul serio.

E’ necessario un intervento pubblico per la trasformazione delle infrastrutture energetiche e dei trasporti; per migliorare l’efficienza e implementare la decarbonizzazione di tutti i settori economici; e per aiutare i lavoratori a navigare questa transizione attraverso programmi di formazione e riqualificazione. Insomma, lo Stato deve recuperare le proprie funzioni. Inoltre, i movimenti per la giustizia climatica, tra cui papa Francesco, affermano anche che il Green New Deal deve prevedere un’espansione del welfare per assicurare protezione sociale ed accesso ai servizi essenziali a tutti i cittadini in questi tempi di profonda trasformazione economica e di disastri ambientali sempre più frequenti.

Ne parliamo il 4 maggio alle 21:00 con:Lorenzo Frattini, ingegnere ambientale, presidente di Legambiente Emilia Romagna.Riccardo Mastini, ricercatore in Ecologia Politica presso l’Università Autonoma di Barcellona; membro di Research&Degrowth e redattore di Degrowth.info.

Serata organizzata da: Rete di Lilliput Modena, Legambiente Modena, Alkemia Laboratori Multimediali, Casa per la pace Modena, Banca del Tempo Modena
L’evento verrà trasmesso su meet al seguente link: https://meet.google.com/tqj-gtiz-ezi e in diretta sulle pagine di Cas per la Pace Modena, Legambiente Modena, Alkemia Laboratori Multimediali e Banca del Tempo Modena.
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