Decreto sostegni e Terzo settore rinvio del termine per l’approvazione degli statuti ai sensi del codice del terzo settore

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Il decreto sostegni pubblicato il 23 marzo 2021 in Gazzetta ufficiale all’art 14 contiene importanti novità per gli enti del terzo settore: viene incrementato il fondo  straordinario  per il sostegno degli enti del Terzo settore  e  viene prorogato nuovamente il termine per l’adeguamento degli statuti ai contenuti del codice del terzo settore per le associazioni già iscritte nei registri attuali ( odv, aps e anagrafe onlus).

Le associazioni pertanto avranno fino al 31 maggio 2021 per adeguare con modalità agevolate (è sufficiente l’assemblea ordinaria e si è esenti dall’imposta di registro) i propri statuti ai contenuti del codice del terzo settore.

L’assemblea di modifica, viste le attuali limitazioni a uscite e incontri può essere svolta anche con modalità telematiche sia per chi prevede questa modalità di svolgimento delle assemblee sia per chi non lo prevede espressamente nel proprio statuto perché anche questa possibilità è stata confermata fino al 30 aprile 2021.

Al momento non è presente per le odv, le aps e le onlus la possibilità di approvare oltre i termini il bilancio 2020, ma ci sono buone possibilità che in sede di conversione del decreto mille proroghe questa possibilità sia concessa come già concesso alle società e alle associazioni e fondazioni non appartenenti a queste tipologie e che sia prorogata oltre il 30 aprile la possibilità di svolgere assemblee telematiche anche per gli enti che non lo prevedono nel proprio statuto.

Per chi deve ancora modificare lo statuto vista l’attuale esperienza dovuta all’emergenza sanitaria risulta di primaria importanza l’inserimento nello statuto per il futuro della possibilità di svolgere assemblee e consigli direttivi in teleconferenza.

Sempre nell’ambito delle raccomandazioni visto che l’attivazione del Registro unico del terzo settore (ma non si sanno ancora le date effettive) sembra ormai vicino è opportuno valutare attentamente le conseguenze di un mancato adeguamento.

Non procedere alla modifica dello statuto per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte agli albi regionale e quindi non confluire direttamente nel RUNTS comporta delle conseguenze in particolare la cancellazione dal registro e l’obbligo di devolvere il patrimonio accumulato dal momento dell’iscrizione all’albo, ad altra ODV, APS. Le associazioni sono chiamate, quindi, ad un seria valutazione e avranno comunque tempo fino alla trasmigrazione degli attuali albi regionali nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), per modificare lo statuto che dopo il 31 maggio potranno fare attraverso l’assemblea straordinaria.

Qualora un ente non abbia nessuna delle sopracitate qualifiche, quindi non si sia mai iscritto ad un albo regionale e non intenda iscriversi al RUNTS non rischia la perdita del patrimonio.

Per quanto riguarda gli enti iscritti all’anagrafe delle Onlus, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che potranno mantenere i benefici fiscali ed i relativi trattamenti “fino al periodo di imposta successivo a quello di operatività del Registro unico”. Ciò significa che a questi Enti è concesso un periodo di tempo maggiore per decidere se entrare a far parte del terzo settore e quindi modificare il proprio statuto decidendo se trasformarsi in ODV, in APS, in Ente Filantropico o in an altro ETS.

Un obbligo richiesto agli ETS che confluiranno nel RUNTS è quello di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) pertanto in questo periodo di interregno nell’attesa dell’attivazione del registro ci si può muovere per l’acquisizione dell’indirizzo pec.

Rita Gallerani

Cristina Muzzioli