Modena – Benessere animali: un progetto per contrastare le “staffette”

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Contro il fenomeno del commercio illecito dei cani, oltre ai controlli ai caselli autostradali, la Polizia locale ha realizzato anche una guida per l’adozione in sicurezza

Passa anche attraverso la prevenzione l’attività della Polizia locale di Modena a favore del benessere degli animali. Nel corso del 2020, infatti, il Comando di via Galilei ha partecipato a un progetto per il contrasto al maltrattamento degli amici a quattro zampe, con particolare riferimento alla movimentazione cani provenienti dal sud Italia: si tratta di un’iniziativa nata dalla necessità di approfondire le dinamiche che da anni investono un fenomeno in espansione e che vede coinvolti diversi attori, parte dei quali rischiano di agire in violazione delle norme relative al benessere animale e alle normative sul trasporto. Il progetto si è prefisso l’obiettivo di “mappare” il fenomeno sia attraverso controlli di polizia stradale sulle “staffette” che transitano nei pressi dei caselli autostradali sia attraverso la raccolta di dati sulle persone che a diverso titolo “movimentano” cani provenienti da altre regioni, in attesa di collocarli nelle abitazioni di cittadini modenesi, con l’obiettivo di arginare eventuali fenomeni illegali di abbandono spesso correlati, appunto, allo spostamento degli amici a quattro zampe.

In questo contesto è stato realizzato con la collaborazione dell’Ufficio comunale diritti degli animali anche un opuscolo informativo, scaricabile dal sito web del Comune (www.comune.modena.it/polizialocale), che illustra le modalità corrette per adottare un cane, a partire dalle informazioni essenziali per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti e affrontare al meglio un’esperienza che, se ben strutturata, potrà rivelarsi positiva. Inoltre, il documento riporta pure quali siano i rischi derivanti dall’adozione di un cane attraverso una fotografia pubblicata sui social media o annunci per adozioni urgenti di tipo pietistico. “Queste modalità di adozione – sottolineano dal Comando – sono altamente sconsigliate per svariate ragioni. In primo luogo, la scelta di accogliere in famiglia un nuovo individuo necessariamente deve prevedere incontri conoscitivi prima che il cane faccia ingresso affinché sia possibile trovare un ‘match’ tra cane e nucleo familiare. Poi, dietro queste offerte di animali si cela spesso un vero e proprio mercato e di conseguenza esiste il rischio, per chi ricorre a questo canale, di diventare complici di attività illecite”.

Foto Unsplash