Cosa possono fare le associazioni ora

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In questo momento un po’ confuso di frequenti cambi di colore tra le regioni facciamo il punto su cosa si può fare e cosa non si può fare nell’ambito del terzo settore.

di Cristina Muzzioli

Il Decreto-Legge n. 1 del 5 gennaio 2021 ha introdotto ulteriori misure valide fino al 15 gennaio: in queste giornate, a tutto il territorio italiano, si applicheranno le disposizioni previste per le zone arancioni dal DPCM del 3 dicembre 2020.

Venerdì 8 gennaio, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la nuova ordinanza che porta l’EMILIA-ROMAGNA IN ZONA ARANCIONE.

Parallelamente il “Decreto Milleproroghe” (D.L. 183/2020) ha fissato il nuovo termine del 31 marzo 2021 (precedentemente fissato al 31 dicembre 2020) entro il quale anche gli Enti del terzo settore possono utilizzare modalità di svolgimento in audio – video conferenza, qualora si trovino nella necessità di convocare le assemblee nonché le sedute degli organi amministrativi e di controllo. È inoltre precisato che la data del 31 marzo 2021 debba intendersi anticipata alla data in cui venisse eventualmente dichiarata la cessazione dello stato di emergenza per epidemia COVID19.

Il 31 marzo è anche il nuovo termine per procedere con modalità agevolate alla modifica degli statuti delle organizzazioni iscritte nei registri del volontariato e della promozione sociale per avere il passaggio diretto nell’ambito del Registro unico del terzo settore, quando sarà operativo.

Quindi cercando di fare un riassunto su cosa possono fare al momento le associazioni dell’Emilia Romagna nell’attesa di possibili cambiamenti dal 15 gennaio in poi ad oggi si può dire che:

  • rimangono invariati gli obblighi sull’uso delle mascherine all’aperto e nei luoghi aperti al pubblico;
  • non sono tenuti a portare la mascherina solo i bambini sotto i 6 anni e i i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina;
  • le attività di formazione si possono svolgere solo con modalità a distanza;
  • le riunioni degli enti pubblici possono svolgersi solo con modalità a distanza e per gli enti privati è fortemente raccomandata la modalità a distanza.

Sono consentiti gli spostamenti solo all’interno del proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

In caso di spostamenti fuori comune è necessario avere con sé l’autocertificazione da completare in caso di controlli.

Possono costituire situazioni di necessità che giustificano lo spostamento fuori comune le attività di volontariato di associazioni impegnate in attività pertinenti alla presente emergenza sanitaria o ad attività non sospese.

Restano sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori e gli sport di contatto non agonistici.

Restano possibili attività sportive all’esterno nel rispetto del distanziamento o attività di allenamento individuale con istruttore nel rispetto del distanziamento.

Restano sospese le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Possono continuare nel rispetto del distanziamento, del divieto di assembramento e con il rispetto di specifici protocolli volti alla prevenzione e alla riduzione delle possibilità di contagio le attività educative rivolte ai minori e le attività rivolte ai disabili svolte in convenzione con l’ente pubblico o dietro autorizzazione dell’ente pubblico.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

Continuano ad essere sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Sono vietate le fiere di qualunque genere, le sagre e eventi analoghi.

Le attività non sospese vanno comunque portate avanti con l’adozione delle precauzioni idonee per svolgere l’attività in sicurezza nel rispetto del divieto di assembramento e con l’ausilio di idonei presidi e misure igieniche appropriate in base alla singola attività.

Per maggiori informazioni

Le misure nei giorni di zona arancione — Regione Emilia-Romagna