Il Cimone pronto ad accogliere tutti grazie al nuovo Centro di sci adattato

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Con la realizzazione del nuovo centro accoglienza dedicato agli sciatori con disabilità il comprensorio del Monte Cimone si trasforma in resort realmente accessibile.

Da oltre 15 anni la Fondazione per lo Sport Silvia Parente progetta, realizza e sostiene iniziative dedicate allo sport come strumento per l’inclusione sociale di persone con disabilità; dal 2006 ad oggi sono numerosi i progetti portati a termine e centinaia i fruitori delle attività svolte.

Sin dagli albori la Fondazione per lo Sport ha puntato sullo sci alpino, ispirata soprattutto dalla magnifica vittoria di Silvia Parente alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006 (medaglia d’oro in slalom gigante); nel 2015 ha dato vita al progetto “Outdoor365” che prevede la realizzazione di attività sportive all’aria aperta durante l’intero corso dell’anno: quelle dedicate allo sci alpino adattato si svolgono principalmente presso il comprensorio sciistico del Monte Cimone, anche grazie all’attiva collaborazione di Barbara Milani, ex atleta della Squadra A di slalom, Istruttore nazionale e Presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica In2theWhite che sul posto si occupa di promuovere e gestire molteplici iniziative.

Fra le diverse attività dedicate allo sci alpino adattato si ricordano: avviamento allo sci con maestri specializzati (in collaborazione con le scuole sci del comprensorio); perfezionamento tecnico in gruppi misti e avviamento all’agonismo; corsi di formazione per guide e accompagnatori di sciatori disabili; fornitura di materiale specifico per lo sci adattato (dual ski, monosci, snow kart, stabilizzatori, microfoni per sciatori non vedenti, ecc); dotazione alle strutture ricettive di carrozzine per l’accesso di persone con ridotta mobilità; sci accompagnato per persone non autonome con operatori specializzati.

Nel corso degli anni si è evidenziata l’impellente necessità di dotarsi di un centro accoglienza in grado di fungere da luogo di aggregazione, segreteria, ricovero delle attrezzature e la presenza di un bagno accessibile.

Grazie al Comune di Sestola, che ha ottenuto da Regione Emilia-Romagna un contributo di 100.000€, sono in corso presso il comprensorio sciistico di Passo del Lupo i lavori di riqualificazione del piazzale di accesso alle piste. Essi prevedono oltre all’interramento dei contenitori per i rifiuti, l’edificazione diuna baita dedicata ad accogliere i servizi per l’utenza con disabilità. Il Comune di Sestola interverrà con un investimento pari a 65.000€ mentre la restante parte dei costi, pari a 30.000€, sarà a carico di Fondazione per lo Sport che allo scopo ha avviato una campagna di crowdfunding destinata a coprire parte delle spese di edificazione (maggiori informazioni sulla piattaforma Eppela al link:  http://eppela.com/in2thewhite).

I lavori di realizzazione della baita, graziosa struttura in legno di circa 60mq, sono in fase di conclusione. Alla data di apertura impianti gli spazi saranno inaugurati e da quel momento il comprensorio sciistico del Monte Cimone potrà accogliere tutti nel migliore dei modi, assicurando pari opportunità agli sciatori a prescindere dall’età e dal livello di abilità psicofisica.

Le attività sportive riprenderanno nel rispetto delle norme anti-Covid e saranno gestite dall’Associazione sportiva In2theWhite, con il contributo della Fondazione per lo Sport Silvia Parente.

Silvia Parente Presidente Fondazione per lo Sport Silvia Parente
Sono molto emozionata da questo progetto: nonostante io sia non vedente da quando sono una bambina, i miei genitori mi hanno sempre fatto fare sport. A 6 anni mi hanno messa sugli sci assieme ad un gruppo di miei coetanei; ricordo perfettamente che il mio maestro di sci si è ingegnato e ha inventato un metodo per guidarmi molto simile a quello che usiamo adesso.
In questi anni sono cambiate tante cose;  per le persone con disabilità, qualsiasi sia la loro difficoltà, ora non è difficile trovare professionisti che consentono di imparare la tecnica e  di divertirsi in compagnia.
Lo sport è stato per me una guida, una vera ragione di vita e mi ha permesso di accedere ad esperienze ed emozioni uniche: mi rifiuto di pensare che persone con disabilità non abbiano accesso ad uno sport meraviglioso come lo sci perché le stazioni non sono in grado di offrire i necessari servizi. Il nostro obiettivo è proprio quello di garantire a tutti le pari opportunità in ambito sportivo. Devo un sentito ringraziamento a tutti coloro che credono in noi e nelle nostre proposte.

Barbara Milani Presidente Associazione Sportiva Dilettantistica In2thewhite
Ritengo la realizzazione di questo progetto un passo fondamentale nella giusta direzione. Da oltre cinque anni mi occupo della formazione tecnica e dell’assistenza in pista di persone con diversa abilità ed ora i numeri e le sacrosante aspirazioni di un numero crescente di persone giustificano ampiamente uno sforzo come questo. In primo luogo perchè tutti possano sentirsi parte di una famiglia che fa dell’accoglienza un doveroso credo. In secondo luogo perchè la costruzione di un centro accoglienza finalmente di buon livello rende accessibile e con ciò nobilita una stazione che mi ha visto nascere, crescere e che amo profondamente. Mi auguro e sono sicura che lo staff di In2TheWhite possa svolgere da quest’anno un lavoro ancora migliore e soprattutto che gli anni a venire siano ricchi di soddisfazione PER TUTTI!

Fondazione per lo Sport Silvia Parente

Fondazione per lo Sport Silvia Parente è la prima Fondazione per lo Sport in Italia, nata a Bologna nel 2006. Agisce esclusivamente con finalità di solidarietà sociale e senza scopo di lucro. In particolare inventa, sostiene economicamente e promuove progetti che favoriscano e rendano possibile la pratica dello sport da parte di persone con disabilità e/o in situazione di disagio sociale.

Le attività promosse e realizzate dalla Fondazione sono volte ad arrecare benefici bio-psico-sociali, a prescindere dall’età e dalle abilità dei partecipanti: per noi le differenze sono una fonte di arricchimento, non un fattore discriminatorio.

Fondazione per lo Sport mette a disposizione di sportivi e aspiranti sportivi i mezzi adeguati a praticare lo sport desiderato; agevola i processi di avviamento allo sport mediante facilitazioni economiche; sensibilizza la popolazione sui temi dell’accessibilità a tutte le attività che concorrono al benessere della persona; si occupa della formazione di guide e accompagnatori specializzati nelle discipline sportive outdoor e indoor come sci alpino, mountain bike e arrampicata sportiva; collabora con istituzioni ed enti pubblici onde permettere a sempre più persone con disabilità di avvicinarsi al mondo dello sport e in questo modo di migliorare prepotentemente la qualità della vita.

Iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS. Prot. numero 48135 del 24/08/2007 – Agenzia delle Entrate – Direzione regionale dell’Emilia-Romagna