Unione del Sorbara, al via il progetto Mind the Gap a sostegno delle attività slot free

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Unione dei Comuni del Sorbara, al via “Mind the gap”, una campagna mirata al contrasto del gioco d’azzardo patologico e al sostegno delle attività “slot free”

Al via nei sei comuni dell’Unione del Sorbara “Mind the gap”, una campagna mirata a rendere note alla cittadinanza tutte le azioni che le Amministrazioni Comunali metteranno in campo per il contrasto e il controllo del gioco d’azzardo patologico. Un concetto, quello espresso nel titolo dell’iniziativa, non casuale ma che deriva da un’espressione utilizzata nel gergo londinese per avvisare i viaggiatori dello spazio vuoto fra la piattaforma e i binari della metro. “Attenti al vuoto”, “Attenti al GAP”. Chiaro, dunque, l’obiettivo: colmare innanzitutto quel vuoto di conoscenza che si registra su queste tematiche. 

«È infatti prioritario spiegare ai cittadini che la legge italiana consente lo svolgimento dell’attività di impresa in un settore che è definito gioco d’azzardo lecito» fanno sapere in maniera congiunta le sei Amministrazioni dell’Unione del Sorbara sottolineando come «tuttavia tale libertà d’impresa, il cui esercizio sappiamo essere un diritto costituzionalmente garantito, va necessariamente posta in bilanciamento con altri interessi che pure godono di tutela costituzionale, fra cui in primis il diritto alla salute delle categorie ritenute più vulnerabili. Il gioco d’azzardo patologico è da tempo riconosciuto come una patologia psichiatrica che si riscontra attraverso l’insorgere di una serie ben precisa di sintomi e che richiede un trattamento terapeutico adeguato al caso specifico. Le azioni di prevenzione e contrasto alla ludopatia sono numerose e interessano non solo la Pubblica Amministrazione, ma anche gli operatori economici e i cittadini tutti. Sappiamo che il momento che stiamo attraversando è complicato per tutti, da un punto di vista sanitario ma anche sul fronte economico e dell’attività d’impresa. Sul versante del contrasto alle ludopatie, però, non possiamo transigere, né tergiversare, anche nell’interesse delle attività che rispettano le normative, comportandosi in maniera virtuosa. Ciascuno» hanno concluso «può e deve fare la propria parte in questa che è una lotta di tutta la comunità, nessuno escluso». 

E c’è già una prima azione concreta sostenuta anche attraverso il progetto “Mind the Gap”: l’Unione dei Comuni del Sorbara, in ottemperanza alla normativa regionale e in particolare alle delibere di giunta regionali n. 831 del 2017 e n. 68 del 2019 che a loro volta richiamano la L.R. 5/2013, ha infatti emanato nei giorni scorsi una determina che intima la chiusura o la dislocazione delle sale scommesse e sale slot che si trovano ad una distanza inferiore a 500 metri da luoghi cosiddetti sensibili, ovvero istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali in ambito socio-sanitario, luoghi di aggregazione giovanile, oratori. Nella determina è incluso anche l’avviso rivolto ai pubblici esercizi e tabaccherie con apparecchi slot/AWP del divieto di effettuare nuove installazioni o rinnovare le concessioni a scadenza delle attuali. Questa misura sarà accompagnata da una serie di altre azioni a sostegno delle attività economiche virtuose. In primo luogo e più in particolare sarà pubblicato un bando per l’erogazione di contributi destinati a tutti gli esercizi che esporranno il marchio Slot FreE-R, ovvero gli esercizi che avranno dismesso le slot e quelli che le dismetteranno anche prima della scadenza delle concessioni. Questo consentirà anche a tutti i cittadini di divenire parte attiva di questo processo, nel compiere una scelta su dove effettuare i propri acquisti e consumi, sostenendo le attività slot free. 

Saranno promosse iniziative di approfondimento e formazione per gli operatori economici e la cittadinanza, e saranno coinvolte le associazioni di categoria per favorire un dialogo costante e costruttivo sul tema della ludopatia. 

Infine, non appena possibile, si riprenderanno momenti di sensibilizzazione anche nelle scuole, perché anche le più giovani generazioni acquisiscano coscienza delle problematiche e dei rischi di quella che è una vera e propria dipendenza.