Modena: credito per innovare il Volontariato

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Fondazione di Modena, Banca Etica e Centro Servizi per il Volontariato sostengono con finanziamenti a tasso zero le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale impegnate a riorganizzarsi a seguito dell’emergenza Covid-19

Promuovere un programma di microcredito per sostenere le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale impegnate nell’adeguamento organizzativo e nell’innovazione delle attività a seguito dell’emergenza Covid-19.

Questo l’obiettivo di Fondazione di Modena, Banca Etica e CSV Terre Estensi nel siglare una convenzione volta ad agevolare l’accesso al credito per le realtà che operano nel territorio di competenza della Fondazione di Modena.

Grazie a questo accordo le organizzazioni interessate potranno disporre di finanziamenti a tasso zero fino a 30 mila euro per la durata minima di 5 anni e massima di 10; non vengono richieste garanzie.

Fondazione di Modena ha erogato 150.000 euro per il rimborso degli interessi, le spese di istruttoria della pratica e le spese di tenuta del conto corrente aperto insieme al finanziamento. La Fondazione si farà quindi  interamente carico del pagamento degli interessi relativi al finanziamento, per un plafond erogabile di 500 mila euro. Banca Etica provvederà ad effettuare la valutazione di merito creditizio delle richieste di affidamento e la successiva erogazione del finanziamento mentre il Centro Servizi per il Volontariato supporterà i beneficiari nello sviluppo del piano finanziario e dal punto di vista pratico nella gestione dell’attività sostenuta dal progetto.

Le domande dovranno essere presentate presso il Centro Servizi per il Volontariato mediante la compilazione dell’apposita modulistica; verrà data priorità di istruttoria alle richieste pervenute entro il 31 dicembre 2020; le domande così raccolte saranno successivamente sottoposte, per la valutazione, all’apposito comitato tecnico.

“Stiamo dando risposte al bisogno di credito del volontariato modenese – ha sottolineato il Direttore Generale della Fondazione di Modena, Luigi Benedetti – attraverso diversi progetti per coprire una gamma vasta di esigenze. In questo caso mettiamo a disposizione risorse a tasso zero con tempi di rientro lunghi per permettere alle organizzazioni modenesi di reinventarsi e riorganizzarsi. Non già una risposta all’urgenza ma un supporto fattivo per consentire una nuova messa a fuoco del proprio contributo alla comunità. Sappiamo che il volontariato è capace di reagire e innovarsi nell’ideazione, nell’organizzazione e nelle risposte: insieme ai nostri partner abbiamo voluto fornire uno strumento efficace per permettere alle tante realtà del nostro territorio di farlo al meglio”.

“Banca Etica – spiega Massimo Rovatti, Banchiere Ambulante di Modena e Provincia – è nata, 21 anni fa, dall’impegno di tante organizzazioni non profit. Da allora continuiamo a cercare le risposte più efficaci alle esigenze finanziarie delle realtà del Terzo Settore e organizzare la miglior risposta bancaria e valoriale nella nostra prospettiva di finanza etica. Questo progetto ci permette di essere più vicini al territorio modenese dove adesso lavoriamo grazie a due consulenti finanziari e ai soci e alla socie del GIT, il gruppo di iniziativa territoriale”.

“Si tratta di un’opportunità molto importante visto la situazione in cui tante associazioni hanno continuato a lavorare anche durante l’emergenza sanitaria senza però poter svolgere parallelamente le loro tradizionali attività di raccolta fondi – dice Alberto Caldana, presidente del Centro Servizi Volontariato Terre Estensi – Come Csv siamo completamente a disposizione per supportare le associazioni nella costruzione della domanda e nello sviluppare il piano finanziario. È un progetto innovativo anche nel panorama nazionale per cui ringraziamo i nostri partner per aver accolto la nostra preoccupazione relativamente alla sostenibilità del volontariato nella fase post Covid”.

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