Fridays For Future scende in piazza a Modena e a Carpi

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Venerdì 9 ottobre alle 9 presidio in Piazza Torre organizzato dal gruppo di Modena. Seguiranno alla sera due presidi organizzati dal gruppo di Carpi. Gli organizzatori: bisogna investire le risorse del Recovery Fund per mettere in atto la transizione ecologica.

I gruppi locali di Fridays For Future della provincia di Modena (Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, San Cesario s/P e Pavullo n/F) aderiscono allo sciopero nazionale per chiedere a Regione e Governo di prendere una posizione forte che metta la salute e la giustizia climatica e sociale davanti alle esigenze economiche. La manifestazione si terrà venerdì 9 Ottobre in piazza Torre a Modena, a partire dalle ore 9:00, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Nel pomeriggio, due presidi a Carpi: il primo al Parco delle Rimembranze alle 18:00, dal quale ci si sposterà in bicicletta in Piazza Martiri, dove si terrà il secondo presidio fino alle 19:30.

È necessaria una risposta immediata ai cambiamenti climatici: la crisi climatica è già realtà e causa sempre più vittime e mette in risalto le profonde disuguaglianze intrinseche nella nostra società” dichiara Edoardo Bandieri, membro di Fridays for Future Modena. “Abbiamo davanti a noi l’opportunità di investire le risorse del Recovery Fund per mettere in atto la transizione ecologica, che non solo farà bene all’ambiente e alle persone, ma creerà posti di lavoro e aiuterà l’economia a ripartire dopo il lockdown. Chiediamo a tutti i cittadini di scioperare e scendere in piazza a manifestare perché, nonostante il grande rischio che corriamo, non si sta facendo molto per la riconversione.”

Dario Benatti, referente di Fridays For Future Pavullo dichiara: “Le manifestazioni, da un anno a questa parte, hanno avuto il grande merito di portare come non mai l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici. Ora ci vediamo costretti a scendere ancora in piazza perché, nonostante le molte promesse di diverse parti politiche, poco è stato fatto: la maggior parte delle soluzioni che vengono sbandierate come green nascondono investimenti sul gas fossile, la cui estrazione e combustione contribuisce ai cambiamenti climatici.”