Beni confiscati: c’è il bando per l’assegnazione diretta

Sono 45 i beni in Emilia Romagna che l’Agenzia nazionale assegnerà a titolo gratuito agli enti del Terzo Settore che ne faranno richiesta per interventi sociali, di salute e prevenzione, occupazione e ricerca, cultura, sicurezza e legalità. Scade il 31 ottobre 2020 

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc) ha pubblicato un bando per l’assegnazione diretta a soggetti del Terzo settore. A disposizione -a livello nazionale- oltre 1000 lotti di beni confiscati in via definitiva alle mafie che saranno assegnati a titolo gratuito, per un totale di 1.400 particelle.

Cinque le aree tematiche per l’elaborazione dei progetti: sociale; salute e prevenzione; occupazione e ricerca; cultura; sicurezza e legalità.

Come si legge nel testo dell’avviso, l’obiettivo è di “permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del Bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del privato sociale e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito”

Gli enti e le associazioni interessati dovranno elaborare progetti con finalità sociali incentrati sui beni confiscati messi a bando, che saranno assegnati a titolo gratuito secondo modalità e criteri trasparenti e partecipativi, entro il 31 ottobre 2020.  

Ecco i link agli allegati utili per la compilazione della domanda:

Nella foto una villa a Maranello confiscata alla ‘ndrangheta e che diventerà una struttura ricettiva gestita da donne in difficoltà