La corte costituzionale è con il Terzo Settore per la sussidiarietà

Posted on

Con la sentenza n 131 2020 del 26.06.2020 la Corte Costituzionale conferisce un forte riconoscimento al terzo settore e al suo ruolo di attuatore, insieme agli enti pubblici, dei valori costituzionali.

La Corte, chiamata a pronunciarsi sulla legge della Regione Umbria sulle cooperative di comunità, dopo aver risolto la questione sottoposta alla sua attenzione nella motivazione della sentenza sposa l’impianto previsto dal Codice del terzo settore e sottolinea il suo ruolo nella promozione dei valori costituzionali.

La sentenza parla dell’art 55 del Codice del terzo settore (quello che si occupa degli strumenti di coinvolgimento degli enti del terzo settore e in particolare di coprogettazione e co programmazione) come di uno strumento che realizza per la prima volta in termini generali una vera e propria procedimentalizzazione dell’azione sussidiaria ampliando quanto già previsto dalla legge 398/00 e valorizza il ruolo degli enti del terzo settore  per rendere più efficace l’azione amministrativa nei settori di attività di interesse generale definiti dal CTS riconoscendogli una specifica attitudine a partecipare, insieme ai soggetti pubblici, alla realizzazione dell’interesse generale.

La sentenza costituisce un importante strumento per promuovere un’idea di terzo settore non come semplice erogatore di servizi a basso prezzo, ma come partener della pubblica amministrazione nel pensare e realizzare interventi in tutti i settori di interesse generale previsti dall’art 5 del codice del terzo settore.

Una visione di largo respiro da portare avanti con gli enti pubblici e gli enti del terzo settore che vorranno mettersi alla prova su questo nuovo terreno.

Scarica qui il testo della sentenza