“Giovani per il territorio: la cultura che cura” 2020 (V edizione) – Scadenza: 26 agosto

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Obiettivi
Obiettivo generale del Bando GpT é la creazione di progetti di resilienza a supporto della valorizzazione e cura di beni culturali e paesaggistici, calati nell’attuale periodo storico caratterizzato dalle prescrizioni sanitarie a seguito del Covid 19 e dalle limitazioni conseguenti per la tutela della salute dei cittadini.
La finalità è quindi quella di sollecitare, attraverso progetti innovativi, la cura dei beni culturali e ambientali e dei beni comuni in periodo di difficoltà per ripensare a modi innovativi di valorizzarli e di prendersene cura. La gestione collaborativa dei beni comuni, oltre ad incidere fortemente sugli aspetti di comunità, ha esternalità estremamente positive sulla tutela del verde e della biodiversità (nei parchi e giardini), sui consumi (con pratiche che valorizzano il commercio locale e riducono gli sprechi), sulla resilienza (con attivazione di reti e azioni di mitigazione e contrasto), sull’autoproduzione e sulla mobilità sostenibile che riducono l’impronta ecologica degli individui e della comunità attraverso pratiche che, proprio perché partecipate e in tanti casi partite dal basso, possano diventare quotidiane.

Oggetto del concorso
Con l’iniziativa Giovani per il Territorio. l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali eNaturali dell’Emilia-Romagna mette a disposizione risorse per complessivi euro 90.000, articolati in contributi di natura economica per lo sviluppo di progetti selezionati.
Il Bando è destinato a sostenere, attraverso l’attribuzione di nove contributi di importo pari a 10.000,00 euro ciascuno, la realizzazione di nove progetti innovativi per la valorizzazione e gestione di uno o più beni culturali ubicati in Emilia-Romagna, nell’attuale periodo contraddistinto dalle regole a tutela della salute pubblica date dall’emergenza anti Covid19.
I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2020. La possibilità di proroga del termine finale di realizzazione dei progetti potrà essere valutata in presenza di circostanze eccezionali.

Soggetti ammessi a presentare i progetti
Le proposte progettuali dovranno essere presentate da un partenariato costituito da:
– un’associazione senza scopo di lucro con finalità sociali e/o culturali, con sede in Emilia-Romagna, formalmente costituita alla data di scadenza del bando, di cui almeno il 50% + 1 degli associati abbia un’età compresa fra i 18 e i 35 anni;
– un ente che sia formalmente titolare del bene culturale o dei beni culturali oggetto del progetto o che ne abbia la giuridica disponibilità.
L’Ente che sia formalmente titolare del bene culturale o dei beni culturali oggetto del progetto o che ne abbia la giuridica disponibilità, deve rendere disponibile il bene per il periodo di svolgimento del progetto di valorizzazione e gestione, collaborando per la miglior istruttoria delle pratiche amministrative volte ad acquisire eventuali autorizzazioni necessarie: la domanda deve pertanto essere corredata da una dichiarazione formale – sottoscritta dal legale rappresentante – che attesti tale volontà.
L’Ente titolare del bene – soggetto privato – può partecipare al progetto con un co-finanziamento.
I partecipanti al Bando si devono impegnare ad accettare e a prendere parte al percorso di formazione e accompagnamento per la realizzazione dei progetti selezionati, che sarà tenuto a cura di IBACN.

Requisiti di ammissibilità delle domande
Saranno ammesse alla fase di valutazione esclusivamente le domande:
− trasmesse da soggetti legittimati (si veda par. 4);
− trasmesse utilizzando la piattaforma on-line appositamente predisposta (si veda par.6);
− trasmesse entro il termine di presentazione previsto dal Bando: per la scadenza fanno fede la data e l’orario di inoltro elettronico del modulo on line sulla piattaforma regionale dedicata;
− sottoscritte dal legale rappresentante. Le domande firmate da soggetto diverso dal rappresentante legale, o con firma digitale basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso non saranno ammesse;
− corredate della documentazione obbligatoria richiesta dal Bando:
o dichiarazione dell’ente titolare del bene oggetto del progetto;
o relazione descrittiva del progetto;
o statuto o atto costitutivo dell’associazione partecipante;

Modalità di presentazione delle domande
La domanda deve essere compilata esclusivamente in via telematica a partire dal 10 luglio 2020 e non oltre il 26 agosto 2020 ore 12.30 utilizzando il servizio on-line il cui accesso è reso disponibile alla pagina https://ibc.regione.emilia-romagna.it/bandogpt2020 compilando il form in ogni parte e corredandolo di tutti gli allegati richiesti.
Per l’accesso al servizio on-line, è necessario che la persona che compila e invia la domanda telematicamente sia dotata di un’identità digitale di persona fisica SPID o Federa.
In caso di identità Federa, le credenziali di cui dotarsi devono avere le seguenti caratteristiche:
– Livello di affidabilità ALTO;
– Password policy DATI PERSONALI.
In caso di identità SPID, le credenziali di cui dotarsi devono essere di livello L2.
Se non si possiede già un’identità digitale, tutte le indicazioni su come acquisirla sono reperibili ai seguenti indirizzi:
– https://www.spid.gov.it/richiedi-spid per SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale;
– http://federazione.lepida.it/registrati per FedERa – Sistema per la gestione delle identità digitali in Emilia-Romagna;
Qualora le domande pervengano in ritardo a causa di problemi di malfunzionamento dei sistemi informatici dipendenti dal mittente non potranno comunque essere accolte.
Ai fini della verifica del rispetto del termine di presentazione della domanda, farà fede la data e l’ora di ricezione della domanda sul servizio on-line.
Nel caso si avesse la necessità, entro il termine di presentazione delle domande, di modificare la domanda o rettificare meri errori materiali, sarà necessario ripresentare integralmente la domanda richiedendone la riapertura per modificare o integrare i dati inseriti. Tale richiesta va inviata mediante PEC alla casella arcamb@postacert.regione.emilia-romagna.it specificando nell’oggetto “Richiesta di riapertura domanda Bando “ GpT-Giovani per il Territorio: la cultura che cura”; in ogni caso sarà ritenuta valida e verrà considerata per la formazione della graduatoria esclusivamente la domanda inoltrata con data/ora di registrazione più recente.
L’assistenza alla compilazione della domanda potrà essere richiesta all’interno della procedura on-line o alla casella di posta elettronica giovaniperilterriorio@regione.emilia-romagna.it ; l’assistenza verrà prestata entro 72 ore dalla ricezione della richiesta, mentre nella sola giornata di chiusura dell’acquisizione delle domande si garantirà l’assistenza dalle ore 8,30 fino alle ore 11,00.
Per eventuali problemi tecnici relativi alla fase di acquisizione di identità digitale SPID o Federa, occorre invece fare riferimento al servizio assistenza dei siti dedicati.
Le domande dovranno essere in regola con l’imposta di bollo. I soggetti esenti da tale imposta dovranno indicare nel modulo di domanda i riferimenti normativi che giustificano l’esenzione.
I richiedenti dovranno assolvere all’imposta di bollo con le seguenti modalità: munirsi di marca da bollo di importo pari a euro 16,00; indicare nella domanda il codice identificativo seriale (14 cifre) e la data di emissione della marca da bollo, riportati sulla stessa; conservare la copia della domanda di contributo con relativa marca da bollo per almeno cinque anni ed esibirla a richiesta della Regione o dei competenti organismi statali.

Caratteristiche e ammissibilità dei progetti
Il Bando è aperto a progetti finalizzati alla definizione di uno strumento di conoscenza del patrimonio culturale e del paesaggio utile per sviluppare attività di valorizzazione e rigenerazione culturale attraverso azioni di comunità a forte impatto identitario, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle comunità locali, la conoscenza e il riuso del patrimonio, la conoscenza del paesaggio e dei beni culturali, attraverso processi di democrazia partecipativa e attivazione sociale.
Il Bando si propone, quindi, di sostenere progetti di innovazione culturale e sociale in grado di generare risposte nuove ai bisogni sociali vecchi o emergenti, di promuovere integrazione tra il patrimonio culturale e le comunità, di favorire la collaborazione tra pubblico, privato, terzo settore, cittadini. In particolare, verranno valutati con una premialità i progetti che vedranno il coinvolgimento dei Centri per l’educazione alla sostenibilità ambientale (CEAS) della Regione Emilia-Romagna presenti nel territorio interessato dai progetti.
I progetti dovranno possedere almeno una delle caratteristiche di seguito indicate:
• attivare e valorizzare vocazioni di identità e competenze distintive nei territori oggetto del Bando relativi alla creazione di progetti culturali volti a definire laboratori sul paesaggio urbano e periurbano, rafforzando la resilienza delle comunità locali;
• valorizzare gli istituti culturali presenti sul territorio regionale;
• restituire alla dimensione sociale aree e spazi che nel tempo hanno perduto le originarie funzioni e impieghi, valorizzando la riappropriazione del territorio da parte delle comunità locali;
• rimettere in gioco nuove energie sociali, attivare pratiche cooperative, individuare modelli di offerta e di gestione alternativi, intercettare emergenze e nuove spinte creative, realizzare nuovi “luoghi culturali” che possano rispondere a bisogni nuovi bisogni collettivi derivanti dalla potenziale impossibilità di condividere una dimensione sociale pienamente condivisa.
• includere un processo partecipativo che porti alla revisione o adozione ex novo di norme statuarie con l’obiettivo di regolamentare gli usi di spazi pubblici oggetto di rigenerazione sociale e culturale.
Ogni soggetto proponente potrà presentare al massimo un progetto. Il progetto deve essere descritto in una relazione da allegare alla domanda di partecipazione.
Lo stesso bene culturale non potrà essere oggetto di più di un progetto a pena di inammissibilità.
Il costo complessivo stimato del progetto non potrà essere inferiore a euro 10.000.
I progetti proposti devono prevedere i seguenti tempi di realizzazione: devono essere avviati dopo il termine di pubblicazione della graduatoria e concludersi entro il 31.12.2020.
Sarà valutata la possibilità di proroga del termine di conclusione dei progetti in presenza di circostanze straordinarie quali l’emergenza sanitaria o l’inaccessibilità dei luoghi: in questo caso sarà data ai soggetti partecipanti idonea comunicazione sulle modalità con cui richiedere la proroga.
Per essere ammessi alla fase di valutazione, i progetti devono:
1. essere coerenti con l’oggetto e le finalità del Bando;
2. prevedere che lo spazio fisico oggetto dell’intervento abbia sede nella Regione Emilia-Romagna;
3. prevedere che lo spazio fisico oggetto dell’intervento sia: già affidato/concesso o in corso di affidamento/concessione, da parte del soggetto proprietario, all’organizzazione che concorre. La dichiarazione attestante tale condizione dovrà essere allegata nel modulo online.
4. prevedere un costo di almeno 10.000 euro.

Criteri di valutazione
I progetti saranno valutati in base ai seguenti criteri:
• Valore culturale – punti 30
Innovatività della proposta dal punto di vista della valorizzazione, fruizione e cura del bene culturale e ambientale anche in periodi di emergenza sociale: fino a 10 punti;
utilità del progetto e potenziale impatto sul sistema culturale fino a 10 punti; innovazione in termini di prodotti e servizi culturali offerti fino a 10 punti.
• Impatto e innovazione sociale
Capacità di promuovere inclusione e coesione sociale, di rispondere a bisogni della comunità di riferimento, di contribuire in forma nuova al benessere individuale e collettivo; capacità di favorire l’accesso alla cultura da parte del maggior numero di persone. Punti.15.
• Fattibilità e sostenibilità economica
Credibilità e fattibilità del progetto, capacità del progetto di mantenersi attivo ed efficiente sviluppandosi nel medio-lungo periodo; capacità di ideare modelli ibridi in cui la ricerca del profitto si combina a quella di produrre un impatto sociale e culturale dimostrabile. Punti.15
• Valutazione della rilevanza e qualità dei luoghi e dello spazio
Valutazione dello spazio/luogo/istituzione culturale oggetto dell’intervento, nel più ampio contesto di riferimento regionale. Punti.15
• Collaborazione con Centri regionali CEAS
Capacità di promuovere relazioni fra diversi soggetti e organizzazioni, di costruire reti territoriali e online, promuovere la cultura della sostenibilità ambientale ed economica. Punti10.
• Giovani partecipanti
Numero di giovani appartenenti all’associazione proponente di età inferiore ai 35 anni superiore all’80%.- Punti 5
• Eventuale presenza di un co-finanziamento. Punti 10.
Il punteggio minimo per poter accedere a contributo è: 60 punti.
Al termine dell’istruttoria il Nucleo di valutazione predisporrà la proposta di graduatoria dei progetti ammissibili a contributo. In caso di parità di punteggio, per la posizione in graduatoria, sarà valutato prioritariamente il soggetto con maggior punteggio nel criterio “Valore culturale”.
Il dirigente competente, sulla base della proposta formulata dal Nucleo di valutazione, con proprio atto, provvederà all’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi e alla quantificazione e assegnazione dei contributi riconosciuti a ciascun soggetto attuatore dei progetti.

Valutazione e selezione finale, contributo e formazione
Entro il 09.10.2020, il Nucleo di Valutazione appositamente nominato provvederà all’attribuzione ad ogni singolo progetto del punteggio finale secondo le modalità definite al par.8. ed elaborerà la graduatoria.
Saranno ammessi a contributo i primi nove progetti utilmente posizionati in graduatoria, che saranno assegnatari di un contributo economico dell’importo di 10mila euro ciascuno. La graduatoria sarà pubblicata sul sito IBACN.
Nell’ambito della sua attività, il Nucleo di Valutazione si riserva la facoltà di chiedere nuova documentazione e un momento specifico di confronto con i soggetti proponenti i progetti.
I progetti selezionati beneficeranno di un’attività obbligatoria di formazione e accompagnamento a supporto dello sviluppo del progetto. Tale attività sarà mirata ad assistere i finalisti ad affrontare e risolvere i principali aspetti connessi alla realizzazione del progetto (impostazione e avvio del progetto, attivazione di pratiche partecipative, avvio di laboratori tematici, attività di restituzione del progetto alle comunità). Tale attività prevede sia incontri in presenza, sia assistenza da remoto ed è a totale carico dell’IBACN. La mancata partecipazione al percorso è causa di revoca del contributo.

Obblighi dei soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari dovranno:
• comunicare tempestivamente a IBACN tramite PEC ogni variazione al progetto che dovesse sopraggiungere rispetto a quanto previsto al momento della presentazione della domanda di contributo;
• comunicare formale dichiarazione di rinuncia al contributo stesso nel caso si verifichi qualsiasi impedimento che non consenta di portare a conclusione l’attività;
• completare l’attuazione del progetto entro e non oltre il 31 dicembre 2020 e inviare la comunicazione di ultimazione dei progetti entro tale data, mediante dichiarazione di legale rappresentante o delegato, via PEC e con firma digitale.

Rendicontazione e richiesta di contributo
L’IBACN liquiderà il contributo a fronte della ricezione di una relazione di rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute, corredata da una formale richiesta di erogazione del contributo.
La richiesta del contributo deve:
• essere sottoscritta dal rappresentante legale del soggetto richiedente mediante firma digitale o firma autografa con allegata copia del documento di identità;
• essere in regola con l’imposta di bollo, ove previsto.
I soggetti esenti da tale imposta dovranno indicare nel modulo di domanda i riferimenti normativi che giustificano l’esenzione.
La richiesta di contributo, presentata secondo le modalità sopradescritte e corredata della documentazione richiesta (par.12) deve pervenire improrogabilmente, pena l’esclusione, entro le ore 12.30 del 15 febbraio 2021, salvo il caso di proroga dei progetti.
Ai fini della rendicontazione si considerano ammissibili:
• spese di carattere generale e organizzativo nella misura massima del 10%;
• compensi professionali;
• forniture di beni servizi (eccetto beni strumentali);
• attività di comunicazione e promozione;
• noleggio attrezzature.
La richiesta di liquidazione dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o suo delegato e trasmessa via PEC a arcamb@postacert.regione.emilia-romagna.it .
Il contributo sarà erogato in una unica soluzione al termine del progetto, previa verifica della rendicontazione da parte del Servizio Beni Architettonici e Ambientali di IBACN.
Il responsabile del procedimento potrà procedere a controlli a campione entro 180 giorni dalla ricezione della rendicontazione, mediante richiesta di copia della documentazione conservata presso i soggetti finanziati, al fine di accertare la regolarità della documentazione relativa ai progetti finanziati e alle spese sostenute.

Revoca del contributo
Si procederà alla revoca del contributo nei seguenti casi:
• qualora il beneficiario non rispetti il termine previsto dal presente bando per la conclusione del progetto del progetto annuale (31 dicembre 2020), fatto salvo il caso di proroga;
• qualora il beneficiario non prenda parte al percorso di formazione ed accompagnamento previsto dal bando.
• qualora il beneficiario attesti a rendiconto un costo di progetto inferiore a euro10.000,00.
• qualora il beneficiario comunichi la rinuncia al contributo (in caso di rinuncia al contributo l’IBACN provvederà alla revoca totale del contributo concesso);

Proprietà dei materiali prodotti
Tutti i materiali prodotti nell’ambito dei progetti finanziati devono essere consegnati in copia digitale all’IBACN, che si riserva il diritto di utilizzarli previa comunicazione al proponente. Il logo dell’IBACN dovrà essere apposto su tutti i materiali informativi e promozionali legati al progetto. L’IBACN e i soggetti che hanno realizzato i progetti possono utilizzare i materiali prodotti per proprie finalità statutarie e comunque non a scopo di lucro.

Pubblicazione dei dati ai sensi del D.LGS. 33/2013
I dati relativi ai soggetti beneficiari (denominazione e rispettivi dati fiscali, il beneficio economico accordato e la scheda di descrizione del progetto) saranno pubblicati ai sensi del D.Lgs. 33/2013.
Informativa per il trattamento dei dati personali ai sensi dell’art.13 del Regolamento Europeo n.679/2016
Per quanto concerne il trattamento dei dati personali, si fa rinvio all’informativa contenuta nel modello di domanda.

Avvio del procedimento
Di seguito sono indicati gli elementi e i contenuti della comunicazione di avvio del procedimento di cui agli articoli 7 e 8 della legge 241/1990:
• Amministrazione competente: Istituto dei beni Artistici, Culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna;
• Oggetto del procedimento: concessione contributi attraverso Bando “GpT-Giovani per il Territorio: la cultura che cura”;
• Responsabile del procedimento: funzionario del Servizio Beni Architettonici e Ambientali titolare della P.O. “Conoscenza e conservazione dei beni architettonici, del paesaggio e della natura”;
• Il procedimento si concluderà entro il 15 ottobre 2020 e i risultati saranno pubblicati sul sito internet di IBACN.
• La presente sezione dell’avviso vale a tutti gli effetti quale “comunicazione di Bando di avvio del procedimento” di cui agli articoli 7 e 8 della legge 241/1990.

Contatti
E-mail: giovaniperilterritorio@regione.emilia-romagna.it; 051- 527 66 38 / 66 42/ 66 43
P.E.C. arcamb@postacert.regione.emilia-romagna.it

Link al quale reperire il bando e il facsimile della domanda:  https://ibc.regione.emilia-romagna.it/avvisi-e-bandi/bando-giovani-per-il-territorio-la-cultura-che-cura-2020