Il Report sulle esperienze dei CSV dell’Emilia-Romagna nell’emergenza coronavirus

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Ecco come i CSV hanno rimodulato i propri servizi fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria nel territorio regionale, confermandosi interlocutori importanti tra il Non Profit e l’Ente pubblico a sostegno della collettività

Notizie in costante aggiornamento, promozione delle raccolte fondi e delle nuove forme di volontariato a distanza, nuove modalità di consulenza sulle normative in evoluzione, ma anche sull’uso delle piattaforme on line e altri strumenti informatici attraverso webinar, videoconferenze, videochiamate, mediazione tra ente pubblico e non profit per attivare le reti del volontariato nei territori, rimodulazione di diversi progetti, formazione a distanza.

Sono questi alcuni dei principali servizi che hanno orientato l’operato dei CSV nella cosiddetta Fase 1, esperienze importanti che sono state raccolte nel Report a cura di CSV Emilia Romagna Net

Si tratta di servizi ordinari forniti in nuove modalità di erogazione, a cui si sono aggiunte nuove azioni, intraprese ad hoc per rispondere ai bisogni emergenti degli enti di terzo settore, che sono stati monitorati attraverso una ricerca iniziale.

La rilevazione dei CSV dell’Emilia Romagna, in collaborazione con la Regione, è partita dal basso e ha riguardato principalmente la carenza dei dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti,…), il bisogno di risorse economiche per fare fronte ai maggiori costi di tali dispositivi (DPI), il sostegno alla popolazione per la consegna di alimenti, medicine, …, il bisogno di nuovi volontari in strada per sopperire ai volontari con più di 65 anni a rischio.

I destinatari delle reti solidali che si sono attivate a livello dei centri operativi territoriali con protezione civile e comuni, ma anche le attività a distanza di un volontariato più sommerso che non si è sottratto all’impegno di vicinanza,  sono stati: anziani, disabili, persone con patologie croniche, cittadini in quarantena che vivevano soli senza reti parentali.

L’emergenza covid ha rafforzato la capacità del volontariato di fare rete, rispondendo ai bisogni con senso di squadra e condivisione, riconoscendo nei CSV interlocutori importanti per operare un raccordo sui rispettivi territori  e proprie strategie di intervento in grado di condividere nuove energie.

Per approfondire scarica il Report CSV Emilia Romagna Net