Trasparenza sui contributi pubblici: scadenza al 30 giugno

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In base alla legge 124/2016 è stato previsto a partire dal 2019 un nuovo obbligo di rendicontazione per gli enti del terzo settore che ricevono contributi pubblici.

Alcune cose sono cambiate rispetto allo scorso anno.

Cosa è cambiato rispetto al 2019? (art. 35 del decreto crescita dl 34-2019)
Il termine per adempiere è stato spostato dal 28 febbraio al 30 giugno di ogni anno.  Per la rendicontazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2019, dunque, il termine ultimo è il 30 giugno 2020.
Entro questa data le associazioni devono pubblicare un rendiconto sui contributi pubblici ricevuti con la data di ricezione e la causale redatto secondo il criterio per cassa da pubblicare sul proprio sito o sulla propria pagina facebook, sul sito della rete di appartenenza o del Csv in assenza di un proprio sito.
I contributi di carattere corrispettivo (legati all’adempimento di un contratto con la pubblica amministrazione) risarcitorio o di carattere generale non sono da pubblicare.

E’ stata specificata la misura delle sanzioni in caso di inadempimento.
Nell’ambito della medesima disciplina è stato previsto per le cooperative sociali che si occupano di attività a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 l’obbligo di pubblicare trimestralmente nei propri siti internet o portali digitali l’elenco dei soggetti (quindi i fornitori, aziende, enti non profit o persone fisiche) a cui sono versate somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività di integrazione, assistenza e protezione sociale.

Vediamo in sintesi i contenuti:

In questo contesto il sito di Italia no profit propone un servizio gratuito per la creazioni del proprio modello da pubblicare sul sito dell’associazione.

Se l’associazione è priva di un proprio sito e della pagina facebook può richiedere la pubblicazione sul sito del Csv .

Scarica qui il modello di rendiconto ai fini della trasparenza.