Pubblicati in Gazzetta ufficiale i moduli di bilancio per gli enti non profit

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In data 18 aprile 2020 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali contenente la modulistica per i bilanci per gli enti non profit.

di avv. Cristina Muzzioli

Il decreto ministeriale è una applicazione dell’art 13 del Codice del terzo settore che prevede modalità omogenee di redazione del bilancio per gli enti del terzo settore

L’adozione dello schema sarà obbligatoria a partire dal bilancio 2021 e dopo l’attivazione del registro unico del terzo settore il bilancio sarà tra gli atti da depositare presso il registro entro il 30 giugno di ogni anno.

Gli schemi sono differenziati in base alle dimensioni dell’ente che prevedono la redazione di un rendiconto per cassa per gli enti con proventi fino a 220.000 euro annui e la redazione di bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e dalla relazione di corredato dalla relazione di missione per gli enti con proventi superiori.ai 220.000,00 euro.

I due schemi prevedono una tenuta della contabilità per cassa per gli enti con proventi fino a 220.000 euro e per competenza per i più grandi.

Nell’ambito del bilancio ai sensi dell’art. 79 comma 4 del codice del terzo settore è presente anche una sezione per il rendiconto relativo alle attività di raccolta fondi che dovrà essere specifica per ogni iniziativa e accompagnate anche da una relazione illustrativa.

In entrambi gli schemi è prevista un voce (facoltativa) relativa gli oneri figurativi costituti dall’apporto dell’opera dei volontari e di eventuali beni o servizi ricevuti gratuitamente

Il decreto quindi illustra le voci dello stato patrimoniale, gli schemi dei due rendiconti e i contenuti della relazione di missione ed è accompagnato da un glossario sui contenuti del decreto stesso che aiuta a capire che cosa inserire nell’ambito delle voci del rendiconto.

In ogni modo vista l’obbligatorietà di applicazione degli schemi solo a partire dal bilancio 2021 ci sarà tempo per approfondire e sperimentare il nuovo modello.

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