Coronavirus e persone sorde: un vademecum per una comunicazione efficace

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Con la diffusione del Coronavirus, sono aumentate le persone che girano con le mascherine. Giusto che si comportino così sia per far fronte alla pandemia sia per contribuire al contenimento e riduzione dei contagi, anche se tutto questo sta creando alcuni problemi alle persone sorde o gravemente ipoacusici.

Queste persone infatti riescono a comunicare leggendo il labiale ma essendoci la mascherina a coprire le labbra, questo non è possibile.

Già in tempi normali per le persone sorde gli ospedali sono luoghi difficili, ora che tutti, non soltanto il personale medico, indossano le mascherine, ma anche per tutti gli operatori che lavorano a stretto contatto con il pubblico, come esponenti delle forze dell’ordine, impiegati di banche, sportelli comunali e uffici postali, cassiere e commessi di negozi  o recarsi in farmacia, ecc.. può risultare difficile per chi ha bisogno di leggere il movimento delle labbra  per comunicare.

Le persone che usano il labiale o la Lis (Lingua dei Segni) per comunicare hanno bisogno di vedere le espressioni facciali, fondamentali per capire in questa emergenza rischia di rimanere ulteriormente isolato per le difficoltà di comunicazione.

Questo processo comunicativo inefficace genera sentimenti di paura e ansia!

Per questo è fondamentale fornire alla Persona Sorda “TUTTI” i giusti strumenti comunicativi.

Da qui la necessità, specie in un periodo di emergenza come quello attuale di elaborare un  vademecum semplice e chiaro a cura del CR ENS Emilia-Romagna in collaborazione con l’Associazione A.S.I. Affrontiamo la Sordità Insieme.