Buoni per la solidarietà alimentare Pro Covid 19: le precisazione dell’Anac

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L’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) con un comunicato del presidente del 9 aprile ha specificato che la procedura relativa all’applicazione dell’ordinanza della protezione civile n 658 sugli aiuti alimentari legati all’emergenza Covid non sono assoggettate all’obbligo di acquisizione del CIG, né ai fini della tracciabilità, né ai fini dell’assolvimento degli obblighi comunicativi in favore dell’Autorità.

In particolare l’Anac precisa le semplificazioni relative all’acquisto dei buoni o dei beni o all’affidamento dell’incarico.

Se il comune provvede direttamente all’erogazione dei benefici a favore dei propri cittadini si è del tutto al di fuori da qualunque tipo di adempimento nei confronti dell’Anac per assenza dei presupposti oggettivi e soggetivi.

Qualora invece il processo di acquisizione, erogazione e monitoraggio sia affidato dal comune si configura un appalto di servizi che sarà tenuto comunque ad adempimenti semplificati.

L’appalto di servizi nei rapporti con il terzo settore presuppone il riconoscimento di una remunerazione che vada oltre il mero rimborso delle spese.

Nel caso di rapporto con organizzazioni di volontariato o aps si potrà ricorrere anche ad eventuali convenzioni ai sensi dell’art. 56 del codice del terzo settore, con rimborso delle sole spese sostenute.

Avv. Cristina Muzzioli