Coronavirus e donazioni: ecco alcune precisazioni

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Con la circolare n 8 del 2 aprile 2020 l’Agenzia delle entrate fa alcune precisazioni relativamente alle donazioni legate all’attuale emergenza sanitaria e regolate dall’art. 66 del decreto Cura italia.

L’art 66 parla di “erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” per queste donazioni spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Questa previsione si aggiunge alla normativa esistente per cui per gli enti del terzo settore già esistenti indipendentemente dall’emergenza sanitaria continuino ad essere in vigore la disciplina stabilita dall’art. 83 del codice del terzo settore relativa alle donazioni in denaro effettuate da persone o enti in denaro e in merci.

In relazione alle donazioni in natura poco prima dello scattare dell’emergenza era stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto ministeriale che dettagliava le modalità di esecuzioni delle donazioni in merci per avere la detrazione o la deduzione.

A questo va aggiunto che già con il DL 2 marzo 2020 n. 9, tra le misure urgenti per il sostegno alle imprese in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, sono state aumentate le tipologie di beni che le imprese possono donare a fini di solidarietà sociale, godendo delle agevolazioni fiscali della L. 166/16 così detta “antisprechi”.

La recente circolare dell’agenzia entrate sul cura italia precisa che anche le donazioni per aiuti alimentari legati all’emergenza covid godono della stessa disciplina di cui all’art. 66 e che possono essere detratte anche le donazioni dirette a favore degli ospedali.

Si precisa inoltre che per le donazioni in merci previste dal decreto Cura Italia ai fini iva alla parificate alla  distruzione ai fini dell’IVA se riguardano beni prodotti dall’azienda e donati a onlus ed enti pubblici e non indipendentemente dalla merce donata in base alla normativa già preesitente.

Avv. Cristina Muzzioli