Salute mentale, una voce fuori dal coro

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La presidentessa dell’associazione Idee in circolo, Alessia Casoli, interviene sul tema salute mentale ed emergenza sanitaria per il Coronavirus con questa lettera aperta e lancia un servizio telefonico a sostegno delle persone che a casa sono in difficoltà

“Non ce ne voglia chi non ci vede, non ce ne vogliano i familiari, non ce ne vogliano gli operatori. Ma noi utenti dei Servizi di Salute Mentale siamo anche tanto altro, oltre alla nostra malattia. Abbiamo letto molte denunce di carenze dei Servizi di Salute Mentale: centri diurni chiusi, strutture semiresidenziali chiuse, Centri di Salute Mentale aperti solo per emergenze, riduzione se non totale annullamento delle visite domiciliari. Sicuramente ci sono persone che in questo momento vivono situazioni di disagio estremo, chiuse in casa, in situazioni definiamole “intense”. Non lo stiamo negando. E per queste persone chiediamo a gran voce che i servizi continuino ad esserci, a rispondere a quei bisogni! Ma siamo tutti diversi e leggere “è allarme malati psichici” ci allarma altroché. Queste persone, queste situazioni sono cosi diverse da quelle di molte famiglie? Chiuse in piccoli appartamenti, con bimbi piccoli, genitori ancora al lavoro, con rischi di contagio, o a casa col rischio di non essere retribuiti o con mille pensieri… Per questo vorremmo provare a guardare le cose da un punto di vista diverso. Ci siamo noi, noi tutti, assieme, indistintamente, che stiamo tentando di sopravvivere e reagire a un destino poco chiaro. I Servizi di Salute Mentale diventano punto di riferimento per chi vive il disagio psichico e per le loro famiglie. Ma in riduzione del servizio si possono innescare tante energie di mutualismo. Certo è necessario sottolineare che alla base ci deve essere un orientamento complessivo delle persone, dei loro famigliari, dei servizi di riferimento a favorire il potenziamento delle autonomie a sfavore di una dipendenza passiva dei servizi, dagli operatori, dal sistema. Quindi sì, i Servizi di Salute Mentale sono uno dei punti di riferimento delle persone con disagio psichico e le loro famiglie, ma non devono essere l’unico!

Come associazione di utenti, uno dei nostri obiettivi fondanti è quello di incoraggiare la crescita individuale e sociale degli utenti e promuovere e sostenere l’indipendenza.

Abbiamo pensato di provare a vedere questa situazione come un’occasione per imparare a prendersi cura di noi stessi, senza bisogno dello stimolo continuo di operatori o famigliari. Questo è possibile, lo vediamo nella nostra pratica quotidiana.

Abbiamo formato un network di sostegno ai nostri membri ed agli utenti che ci sono vicini sia a livello individuale che di gruppo. Ed abbiamo messo in campo nuove idee per supportare tutti, chiunque abbia voglia di stare assieme. Abbiamo avviato tre numeri di telefono per combattere la solitudine: #mutualismoinquarantena: solo io, solo tu, chiamiamoci; e #radioliberamenteonquarantena: registra il tuo audio e mandacelo, musica e voci ci uniranno a distanza! La risposta che abbiamo avuto è molto positiva. Ed è bello perché serve a noi, per fare cose e per sentirci utili, e serve a tutti! Questi sono esempi, se interpretiamo questa situazione come occasione per tutti, per i singoli e per le associazioni per sviluppare nuove idee per stare vicine a famiglie ed utenti, possiamo far fronte ad una riduzione dei servizi assistenziali!

Fare advocacy è importante ma non è tutto. Il nostro impegno deve essere anche quello di sostenere gli operatori della Salute Mentale, e non solo, non mettendoli a rischio in situazioni di contagio. Seguiamo le linee guida della SIEP e aiutiamo i CSM a tenersi in contatto via telefono con gli utenti e a intervenire in caso ci siamo urgenze comprovate. Liberiamo le energie e riappropriamoci della nostra autodeterminazione e dei nostri spazi: sono ricomparse le stelle, ci sono paperette che girano per le strade, delfini nei porti, ci siamo noi, persone che hanno attraversato il disagio psichico o che ancora lo vivono, che non siamo solo rivendicazione ma anche energia e vita!

Quindi uniamo le forze!”