Social Point: invito alla coprogettazione 2020/2021

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Diffondiamo questa  lettera di invito a candidare progetti per lo sportello “Social Point”, di cui il CSV TERRE ESTENSI ODV è partner. Come potrete vedere dalla lettera (scaricabile cliccando qui), il fondo a disposizione per la coprogettazione 2020 – 2021 ammonta a 20.000,00 €. Il percorso di coprogettazione prevede la presentazione di progetti che siano occasione di incontro, secondo obiettivi condivisi, per cittadini con disagio psichico e non, promuovendo l’efficacia valoriale dell’unire persone con e senza disagio al fine di migliorare così la qualità della vita delle singole persone e perciò della intera comunità. Entro il 02/03 le associazioni interessate devono confermare la partecipazione ai

Buon fine: insieme per combattere gli sprechi

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In occasione della 7^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, Coop Alleanza 3.0 vuole diffondere i risultati del progetto  Buon fine per l’anno 2019. Grazie al coinvolgimento di 261 negozi, sono state destinate oltre 2.400 tonnellate di cibo a 466 associazioni di volontariato locale, garantendo così circa 13.000 pasti al giorno a persone in difficoltà, per un valore di quasi 11 milioni di euro. In Emilia-Romagna, in particolare, sono state raccolte 1.568 tonnellate di cibo destinate a 270 associazioni locali.  Il progetto Buon fine permette di recuperare prodotti vicini alla scadenza o con piccole imperfezioni che spesso rimangono invenduti e vanno ad accrescere lo spreco di risorse e di cibo. Coop Alleanza

Da Firenze a Modena per conoscere Cà Nostra

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A Modena, in una palazzina non lontano dal centro città, si sperimenta già da alcuni anni una forma di welfare innovativo: “Ca’ Nostra”, un modello di coabitazione per anziani non-autosufficienti gestito dalle famiglie, in grado di coniugare domiciliarità, cura e bisogno di socialità, grazie al supporto di istituzioni e volontariato. La Comunità familiare, in cui abitano anziani con demenze e deficit cognitivi e personale addetto all’assistenza, può contare sul sostegno di una rete di familiari e volontari. Il modello funziona, tanto che lo scorso anno, in via Tignale del Garda, è nata anche “Ca’ Nostra 2”.A questo tipo di esperienza,