Parlano gli assessori al volontariato: da Cavezzo la testimonianza di Mattia Zapparoli

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Mattia Zapparoli, 39 anni, lavora in ambito bancario, nello specifico nel settore degli investimenti in ambito privato e aziendale, ed è assessore con delega tra le altre al volontariato a Cavezzo.

di Laura Solieri

“Nel mio lavoro è fondamentale ascoltare le esigenze diverse dei clienti e mettere a loro disposizione tutti gli strumenti corretti e idonei per soddisfarli e raggiungere i diversi obiettivi che ognuno si pone (sicurezza, rendimento, di vita, generazionale, imprenditoriale, di famiglia…). Questo mio personale spirito costruttivo e di collaborazione l’ho messo a disposizione anche del mio paese in prima linea, attraverso deleghe dove l’ascolto, la flessibilità e la programmazione sono elementi fondamentali – afferma Zapparoli – L’associazionismo cavezzese è presente in modo capillare e ben impostato da anni, con persone che in paese stanno facendo davvero tanto. Il numero di associazioni presenti in paese è di per sé un dato già molto importante. Oltre a preservarle e cercare di dare loro tutto il supporto necessario per permettere loro di continuare nella loro opera di servizio alla cittadinanza, si cercherà di migliorare la già elevata qualità offerta e la funzionalità dell’attività del terzo settore”.

In tal senso un ruolo molto importante l’avrà la neo costituita Pro Loco, nata nel corso del 2019, senza dimenticare che la maggior parte delle associazioni saranno aggregate in un’unica Casa delle Associazioni nel centro del paese, diventando così un luogo molto importante, aperto a tutti, dato che potrà essere frequentato regolarmente sia dai volontari che dal resto dei cittadini.

“Tornando alla Pro Loco – prosegue l’assessore – associazione che conta attualmente oltre 80 associati ben diversificati in età e settori lavorativi, ha già iniziato un positivo e impegnativo percorso, riscuotendo successo e soddisfazione in paese. La prima edizione del Beer Party e l’evento organizzato in occasione della festa dell’Epifania sono stati solo i primi due di una serie di eventi che proseguiranno per tutto il 2020, con una programmazione già impostata.  La Casa delle Associazioni, così come la Casa della Salute, diventeranno invece due centri di fondamentale importanza per tutto il terzo settore e tutta la sanità “leggera” locale.

Senza voler fare preferenze, potendo citare solo alcune di esse, delle oltre 50 associazioni diverse presenti in paese molte di queste si mettono al servizio della vita quotidiana di Cavezzo da anni grazie al loro impegno (basti pensare al Circolo Fotografico Cavezzese, al gruppo di Protezione Civile o alla stessa Croce Blu).

Il futuro prossimo dell’associazionismo cavezzese dovrà infatti lavorare senza dimenticare il proprio passato. Sono numerose infatti le associazioni che devono cercare di mantenere le loro tradizioni e allo stesso tempo dovranno essere accompagnate e supportate nell’evoluzione veloce del mondo moderno, che riguarda anche le forme di partecipazione. Fondamentale sarà cercare di avvicinare le nuove generazioni.

Passato e futuro devono interagire oggi per permettere alle associazioni del paese di evolvere e diventare attrattive anche per le generazioni future.

Sarà molto importante supportare e sapere innovare, sfruttando tutte le risorse possibili. I giovani devono vedere l’associazionismo come un luogo dove poter stare bene, vivere positivamente ed essere protagonisti nel proprio paese”.