Csv: una presenza stabile al servizio del volontariato

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Un altro anno “di passaggio”, in cui la rete dei Csv si è riorganizzata preparandosi al nuovo ruolo assegnatole dalla riforma del terzo settore. Così appare il 2018 leggendo i dati delle attività annuali diffusi a fine anno da CSVnet.

Alla rilevazione hanno partecipato 60 Csv sui 65 attivi nel 2018 e quello che emerge è, in primo luogo che i Centri, presenti con i propri sportelli su tutto il territorio, sono in particolare caratterizzati da relazioni e affidabilità. .

Si confermano gli oltre 200 mila servizi complessivi erogati a 48 mila associazioni (e a 62 mila cittadini) negli ambiti della promozione del volontariato, della formazione, della consulenza, della comunicazione, della ricerca e documentazione, del supporto logistico. Il personale retribuito resta attorno alle 800 unità (corrispondenti a 478 a tempo pieno), di cui l’84% con contratto da dipendente, coadiuvato da oltre 1.200 volontari che nel 2018 hanno dedicato ben 230 mila ore di lavoro gratuite.

I Csv hanno vissuto nel biennio 2018-2019 una profonda riorganizzazione che, in base alla riforma del terzo settore, ne ridurrà il numero a 49 a partire da quest’anno. Un processo che però non inciderà sulla diffusione capillare di sedi e sportelli, che nel 2018 restavano vicini a quota 400.

Il compito assegnato ai Csv dalla riforma di “promuovere la presenza e il ruolo dei volontari” in tutti gli enti del terzo settore che saranno iscritti al futuro Registro nazionale – allargando quindi sensibilmente la platea di riferimento prima limitata alla sole organizzazioni di volontariato – sembra poi essere testimoniato dalle quasi 4.300 iniziative di animazione territoriale realizzate, con un aumento di circa il 30% rispetto all’anno precedente.

Un dato coerente con la crescita rilevante dei soggetti non profit tra tutti quelli che usufruiscono dei servizi dei Csv: l’aumento interessa in particolare le associazioni di promozione sociale (Aps) che passano da 3.900 a 5.650 con un +3% sul totale, le Odv (+1,6%) e le imprese sociali (+0,16%), mentre diminuiscono in modo rilevante gli altri soggetti non profit (-11%).

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