Parlano gli assessori al volontariato: da Carpi la testimonianza di Tamara Calzolari

Tamara Calzolari, 48 anni, è assessora presso il Comune di Carpi con delega a Sociale, Sanità, Associazionismo, Immigrazione, Pari opportunità e Politiche abitative.

di Laura Solieri

“Dopo il liceo, mi sono laureata a Bologna in Scienze Politiche, con indirizzo politico-amministrativo. Questa opportunità di svolgere un mandato da assessore, quindi, si può dire che realizzi  il sogno che avevo fin da studente d’intraprendere l’attività amministrativa, per mettermi a disposizione della mia comunità – racconta Tamara – Dopo l’università ho cominciato a lavorare per il sindacato, dove sono entrata in un primo momento nel settore tessile-abbigliamento, per poi passare alla contrattazione sociale e territoriale.

Quest’attività mi ha messo in contatto con le istituzioni, con molte realtà associative e di volontariato per promuovere i diritti dei cittadini e delle cittadine. In modo particolare, mi sono occupata della promozione dei diritti civili e delle donne, dell’integrazione dei migranti, collaborando anche con le associazioni che si adoperano per superare la povertà e le fragilità sociali. Lo scorso giugno ho infine ricevuto dal sindaco Alberto Bellelli le deleghe alle politiche sociali, sanitarie e alle pari opportunità. In questa nuova veste mi occupo anche del volontariato che agisce nei relativi ambiti”.

A Carpi ci sono tantissime associazioni di volontariato, delle quali più di 30 afferiscono alle deleghe di Calzolari, spaziando dalla promozione dei diritti delle donne, e dei disabili, alla tutela dei malati, con particolare riferimento a singole patologie, fino alla promozione dell’allattamento materno e alla cooperazione internazionale.

Molto vivace inoltre è il programma delle iniziative messe in campo dalle singole associazioni, che vanno dall’organizzazione d’iniziative ludiche come pranzi, cene, biciclettate o spettacoli per la raccolta fondi e la sensibilizzazione delle problematiche, fino all’organizzazione di seminari e ai momenti di formazione, flash mob e parate.

“Devo dire che partecipare a tutte le iniziative alle quali sono invitata è molto intenso, perché la mia agenda è fatta d’incastri e di salti mortali, ma ogni volta provo una soddisfazione enorme nel vedere l’impegno e la gioia dei volontari che si sentono utili alla comunità – sorride Tamara – Oltre ad adoperarsi per il bene di altri, fare volontariato fa benissimo anche a chi lo pratica e il sorriso delle persone coinvolte lo testimonia meglio di tutto.

In questi giorni, alla Casa del volontariato abbiamo festeggiato il decimo compleanno di questa bella esperienza, che si concretizza in un condominio dove hanno sede tantissime associazioni di volontariato e questo rappresenta un luogo di scambio, dove sono nate tante sinergie, grazie al coordinamento delle persone speciali che lo animano e che sono a disposizione delle associazioni per fornire consulenza e informazioni oltre che una progettazione comune.

Nel mio mandato intendo sostenere proprio questa spinta a lavorare insieme e a creare ulteriori collaborazioni tra le associazioni, oltre che promuovere la compartecipazione del volontariato ai progetti dell’amministrazione“.

Già in questi pochi mesi tante sono le associazioni che hanno proposto idee all’assessorato e che con il comune stanno portando avanti assieme, come la raccolta fondi o la colletta alimentare a sostegno dell’attività dei servizi per le famiglie in difficoltà.

Un progetto al quale guardo con molto interesse e che stiamo sviluppando in questi giorni riguarda invece il sostegno delle associazioni di volontariato per l’inserimento lavorativo, a seguito di un periodo di osservazione presso le singole associazioni con lo scopo di supportare le persone che spesso faticano a trovare un “aggancio” per rientrare nel mondo del lavoro – dice Calzolari – Mi riferisco in particolare ai cittadini in età avanzata o che hanno accudito per diversi anni i propri figli o i genitori non autosufficienti.

Per la mia esperienza, il volontariato aiuta tutti ad aprirsi alla propria comunità ed è uno strumento utilissimo soprattutto per i giovani che vogliano costruire una propria identità sociale, imparare a confrontarsi con chi è per mille motivi in difficoltà, contribuendo così a trovare una motivazione al proprio agire individuale quotidiano.

Mi piace a questo proposito ricordare le parole della professoressa Elena Pulcino, che ho avuto modo di ascoltare al recente Festival Filosofia e che ha proposto una riflessione sulla sfida del dono e soprattutto del donare a chi non conosciamo, in chiave di esperienza che ci costruisce e ci rende responsabili.

Questo mi sembra un buon modo di vedere il volontariato e una bella sfida per tutti che penso il nostro territorio continuerà a portare avanti con tante energie e con il sorriso sulle labbra”.