Parlano gli assessori al volontariato: da Marano la testimonianza di Andrea Adani

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Andrea Adani, 37 anni, docente di musica, fonico e organizzatore di eventi, è vicesindaco, assessore alla cultura, sport, volontariato, educazione alla pace e partecipazione del comune di Marano sul Panaro.

di Laura Solieri

“Vivo a Marano dalla mia nascita e sono sempre stato attivo in paese partecipando come volontario in parrocchia, Caritas parrocchiale, U.S. Maranese società sportiva e ho partecipato a diverse iniziative benefiche organizzate nel nostro comune in particolare per il terremoto che ha coinvolto la nostra provincia nel 2012, per il terremoto del centro Italia del 2016 e altre ancora – racconta l’assessore – L’esperienza più recente che mi ha lasciato tanto l’ho fatta al centro riabilitativo diurno Le Querce, attraverso l’ASP dell’Unione Terre di Castelli.

Abbiamo tenuto un corso musicale, gratuito, con cadenza settimanale della durata di  5 mesi che si è concluso con una magnifica serata al teatro comunale di Marano dove i ragazzi hanno potuto mettere in pratica il lavoro svolto. Oltre a loro c’erano diversi ospiti, musicisti amici e un teatro gremito di gente”.

Marano conta una ventina di associazioni che operano in settori specifici: urbanistico, sport, servizi alla persona, scuola, cultura, divulgazione della pace, ambientale e ricreative.


Tali organizzazioni sono coordinate dalla Consulta del Volontariato dove i soci sono i rappresentanti di ogni singola associazione.

“L’associazionismo per il nostro paese è un motore silenzioso che migliora la qualità della vita – dice Adani – E’ un bene da salvaguardare e incentivare con tutte le nostre forze, non posso e non riesco ad immaginare il nostro paese senza il valore aggiunto apportato dai tanti volontari.

Attualmente, come amministrazione stiamo lavorando in stretto contatto con la consulta del volontariato per ascoltare, recepire le esigenze di ogni singola realtà per poi aiutarle a crescere e a svolgere le loro attività al meglio. 

“Ogni singola persona, ogni singolo individuo durante la sua esistenza si troverà nella condizione di bisogno, e se si trova in una situazione di bisogno è perché non ha le forza, di svariata natura, per superare tale difficoltà – conclude Adani – E’ a quel punto che entra in campo un aiuto gratuito e incondizionato senza pretendere nulla in cambio.

L’altro aspetto, per chi pratica volontariato, è la gioia e la soddisfazione di aver migliorato anche se in parte, anche se per un solo momento la qualità della vita di un tuo vicino in difficoltà, che un domani potresti essere tu.

Questo è, a mio avviso, è il messaggio da dare ai giovani: praticate il volontariato perché dà gioia e fatelo conoscere perché in futuro potreste usufruirne”.