Bando minoranze cristiane – Scadenza: 31 ottobre 2019

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Obiettivo del bando è finanziare interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzione nelle aree di crisi.

ENTE: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

DESCRIZIONE:

Per quanto riguarda il target group degli interventi, sono eleggibili azioni in favore di minoranze cristiane appartenenti a una delle seguenti categorie:

chiese/denominazioni membro e/o affiliate al World Council of Churches;

chiese/denominazioni membro e/o affiliate ai Council of Churches locali o regionali (es. IMBISA, AMECEA, CCA etc);

chiese/comunità di riconosciuta presenza storica.

Seguendo un approccio volto a favorire processi di inclusione e coesione sociale, agendo in ottica multidimensionale per il contrasto alle discriminazioni, potranno essere realizzate le seguenti attività a favore delle minoranze cristiane:

assistenza sanitaria primaria e assistenza medica (anche a vittime di violenze);

assistenza legale;

eventuale riabilitazione/realizzazione di immobili di uso delle comunità interessate (scuole, centri comunitari, luoghi di aggregazione, altre infrastrutture distrutte da attentati ad eccezione di luoghi di culto, etc.);

interventi di sensibilizzazione delle comunità locali sul l’integrazione;

sostegno all’inclusione economica;

supporto ai difensori dei diritti umani;

progetti in campo educativo e della formazione professionale;

sussidi per borse di studio;

azioni di assistenza comunitaria e attività sociali e di supporto a gruppi vulnerabili.

Lo stanziamento totale è di 4 milioni di euro per richiedere un finanziamento complessivo pari al massimo a € 500.000,00 per progetti di durata biennale e a € 250.000,00 per progetti di durata annuale. Gli interventi proposti dovranno richiedere un finanziamento complessivo minimo di € 150.000,00 e potranno richiedere un contributo pari al 100% del costo totale dell’iniziativa.

BENEFICIARI:

Organizzazioni della società civile (OSC) che alla data di scadenza della presentazione delle proposte, risultino regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26, comma 3 della Legge n. 125/2014 e all’articolo 17 del D.M. n. 113/2015.

N.B. Gli interventi proposti dovranno prevedere il coinvolgimento di almeno un partner locale.

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