Parlano gli assessori al volontariato: da Fiorano la testimonianza di Morena Silingardi

Morena Silingardi, 60 anni, è vicesindaco a tempo pieno del comune di Fiorano Modenese, con delega tra le altre all’associazionismo.

di Laura Solieri

“Ho da poco  iniziato il mio secondo mandato di amministratore e sottolineare il mio impegno a tempo pieno per il comune mi sembra un obbligo, prima che una scelta – spiega Silingardi – Oltre che all’associazionismo ho delega alla cultura, al turismo, ai gemellaggi, alla partecipazione e alle attività produttive: ritengo molto difficoltoso ricoprire questi incarichi, pur tra loro fortemente collegati, senza dedicare il massimo del mio tempo a disposizione. Un impegno a tempo parziale credo sarebbe poco costruttivo e di scarso risultato.

Non ho mai fatto parte di associazioni di volontariato in senso stretto, ma ho sempre avuto una forte propensione all’impegno civico, fosse espresso in gioventù come catechista in parrocchia e attivista nel movimento studentesco, oppure come genitore eletto negli organi collegiali e partecipante al  mondo della scuola negli anni a venire – racconta il vicesindaco – Ho spesso sostenuto iniziative benefiche di vario tipo e titolo, trovando realizzazione personale soprattutto nei momenti di relazione (penso agli incontri fra donne negli anni di crescita del femminismo, agli eventi culturali realizzati in gruppo, al continuo e stimolante confronto di idee di fine anni settanta, ad esempio)”. 

A Fiorano operano numerose associazioni (più di 100), appartenenti a una molteplicità di ambiti pressoché onnicomprensiva.

Esiste fra i cittadini una predisposizione all’associazionismo radicata nel tempo, sostenuta dall’amministrazione sia a livello di contributo economico per le iniziative proposte, passate al vaglio di bandi opportunamente predisposti con cadenza almeno semestrale, che con l’assegnazione di sedi esclusive o condivise. 

“Nel corso del nostro precedente mandato abbiamo finanziato,  per due anni consecutivi, un corso formativo rivolto a tutte le associazioni del territorio e molto partecipato dai volontari – spiega Morena – Durante gli incontri tematici, gli esperti incaricati hanno tenuto conferenze sui temi di interesse generale e specifico,  hanno illustrato  le normative e le responsabilità inerenti   l’associazionismo e discusso la riforma del terzo settore.
L’organizzazione del corso è una iniziativa di cui vado particolarmente fiera, credo che testimoni in pieno l’interesse del nostro comune alla collaborazione e al sostegno offerto ai volontari.

Ritengo che il coinvolgimento dei giovani nell’associazionismo meriti un discorso a sé, per quanto sia importante trovare dei canali di dialogo con le nuove generazioni.

Nel corso degli anni trascorsi ho contribuito a far nascere eventi, di grande impatto sulla programmazione culturale dei miei assessorati, proposti e organizzati da associazioni giovanili.
Penso prima di tutto a “Ennesimo Film Festival” di TILT, a “Fiorachella” di Fiorano Free Music e Radio Antenna Uno, a rassegne musicali e cinematografiche, serate dedicate alla poesia e tanto altro;  penso anche a un’iniziativa importante come quella del GAL (GenerAzione Legale), che da anni viene proposta dai comuni del distretto e rivolta principalmente ai giovani e alle scuole.
Proprio dal GAL, ad esempio, è nata a Fiorano una importante collaborazione con il Liceo Formiggini di Sassuolo. Nel corso degli anni è stata affidata all’associazione culturale Rock’s e all’associazione studentesca Renovatio Crew, espressione di un progetto scolastico di forte contenuto innovativo, il restyling di un cortile interno pubblico e in pieno centro, tuttavia a rischio di degrado.

Il luogo, grazie all’intervento dei ragazzi, si è trasformato nell’importante “cortiletto Angelo Vassallo”, perché proprio al “Sindaco pescatore” abbiamo deciso di intitolarlo di comune accordo, dando anche contenuti ideali e condivisi all’intera operazione.

Altra forma di consapevolezza civica alla quale credo in modo particolare è il volontariato culturale singolo e/o trasversale, perché non necessariamente, quantomeno in esperienze iniziali, si ha la capacità o la voglia di inserirsi in una associazione.

Il volontariato culturale ben si addice anche alla partecipazione dei singoli, in forma di presenza, di sostegno e testimonianza attiva”.

Per dare un esempio di alcune esperienze attuate con successo a Fioano si citano “Alfabeti” del 2018 e “Piazze” del 2019: due appuntamenti importanti per Fiorano che non sarebbero stati realizzati senza l’aiuto dei volontari. Molto importante e ben riuscito è anche il progetto dei volontari del BLA, che da diversi anni rendono possibile le aperture serali e domenicali sia della biblioteca che della ludoteca comunali.

“Se devo citare l’essenza del valore della partecipazione, ammetto di avere sempre pensato al volontariato non tanto come a una attività specifica a volte totalizzante, bensì come a uno spazio di apertura all’altro da noi, all’incontro e alla relazione umana vissuta come opportunità e arricchimento – conclude Morena – Penso altrettanto come amministratore, nonostante sia quasi quotidianamente a contatto con realtà associative strutturate  e operative in ambiti specifici, delle quali ammiro e valorizzo l’impegno costante.

In altre parole, ognuno cerchi dentro di sé una chiave di relazione appagante e di stimolo, ma necessariamente fondata sulla reciprocità, rispetto e  senso civico”.