Parlano gli assessori al volontariato: da Bomporto, la testimonianza di Ilaria Malavasi

Ilaria Malavasi, 33 anni, ingegnere, lavora in una grande azienda alimentare, in staff alla direzione industriale; professionalmente si occupa di progetti legati al miglioramento di efficienza produttiva e di engineering ed è vicesindaco con delega, tra le altre, al volontariato del comune di Bomporto.

di Laura Solieri

«Le mie prime esperienze di volontariato le ho fatte in parrocchia, molto giovane, iniziando ad organizzare giochi e intrattenimenti per i bambini alla domenica, continuando con il catechismo, fino a seguire per qualche anno un gruppo di ragazzi del dopo Cresima – racconta Ilaria – Sempre tramite la parrocchia, da adolescente, ho avuto la possibilità di conoscere la realtà di Porta Aperta a Modena e di fare turni come volontaria. Negli anni dell’università, quando avevo molto più tempo libero, creavo bigiotteria e insieme a un gruppo di volontarie di Bomporto facevamo delle raccolte fondi con la vendita degli oggetti realizzati, per sostenere progetti sociali, sia del territorio, che missioni in Eritrea. Negli ultimi anni sono stata volontaria nel Baracca Beach, una delle realtà associative più giovani e più grandi del nostro comune».

Il comune di Bomporto è un territorio ricco di associazioni e di volontari: «Abbiamo 30 associazioni iscritte all’albo comunale delle forme associative e due appena costituite che stanno completando l’iter di iscrizione, suddivise tra gli ambiti sociale, sportivo e culturale – spiega Malavasi – Si sta chiudendo il periodo estivo e sono state tante le iniziative, gli eventi e le manifestazioni su tutti i nostri 3 centri (Bomporto, Sorbara e Solara).

Voglio ringraziare anche qui i tanti volontari per l’impegno che hanno dimostrato e che hanno permesso di animare in maniera così ricca la nostra estate: la Festa della Tagliatella a Solara, E..state in Baracca a Bomporto, i Giovedì di luglio  a Sorbara con ViviAmo Sorbara; e ancora La Notte blu, che è stata coordinata dal Comune insieme all’associazione dei commercianti di Bomporto, Porto delle Idee, e con la collaborazione di tante altre associazioni bomportesi».

Dopo l’estate, il volontariato bomportese non si ferma e sono tante le attività in programma: questo weekend, ad esempio, ci sarà la Festa Matildica a Sorbara, con la riapertura della Pieve danneggiata dal terremoto del 2012: «anche in questo caso possiamo vantare la collaborazione tra il Comune e le associazioni di Sorbara, per la buona riuscita della manifestazione –dice Ilaria –  Sabato 07/09, ci sarà per la prima volta Bimbiland, festa organizzata dal Comitato genitori per promuovere lo sport tra i più piccoli. Nelle due settimane centrali di settembre avremo infine la tradizionale Festa del Lambrusco a Sorbara, come conclusione delle manifestazioni estive.
Da quest’anno, inoltre, rilanceremo la Fiera di San Martino, a novembre a Bomporto, con il palafiera, frutto del lavoro e della partecipazione di più associazioni. Vogliamo inoltre introdurre in maniera strutturata, all’interno del calendario delle nostre iniziative, alcune manifestazioni ricorrenti civili, da organizzare tramite l’appoggio del mondo associativo locale e modenese, come l’ 8 marzo Festa della donna, la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, Ottobre Rosa mese della prevenzione, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e tanto altro».

L’assessora spiega che il primo obiettivo che l’amministrazione di cui fa parte si è data è quello di incontrare spesso le associazioni, sia con riunioni “plenarie”, che con meeting ad hoc dedicati al settore o all’ambito di appartenenza delle associazioni stesse (es. sportive, comitato genitori, culturali, ecc).

«Questo perché solo tramite l’ascolto e il confronto costante è possibile costruire e raggiungere obiettivi più alti e collaborare davvero. Come obiettivo a più lungo raggio c’è quello di favorire la creazione di una rete di associazioni. Oggi il mondo del volontariato ha bisogno di strumenti nuovi, di un supporto diverso anche da parte dell’amministrazione, che deve aiutare le associazioni a fare un passo nuovo rispetto al passato. C’è bisogno di formazione, di strutturarsi in maniera differente per rispondere agli obblighi di legge richiesti e in questo la “frammentazione” non aiuta. Faccio un esempio: la prima proposta che ho fatto alle associazioni che organizzano manifestazioni che richiedono la presenza di volontari per la lotta antincendio è stata quella di costruire una squadra di volontari formati, di più associazioni, che diano la loro disponibilità durante gli eventi anche non organizzati dalla loro associazione di appartenenza. Il comune si fa carico del corso di formazione, ma le associazioni devono fare squadra!

Un’altra idea che vogliamo realizzare è il Festival del Volontariato. Come accennato precedentemente abbiamo tante manifestazioni e iniziative, ma ne manca una che permetta di far conoscere, di dare risalto e soprattutto festeggiare tutte le nostre associazioni. Dal prossimo anno vorremmo mettere in piedi il Festival del Volontariato, che prevederà sia momenti di formazione e di confronto per i volontari, sia la possibilità di fare conoscere il lavoro delle associazioni alla cittadinanza. Vogliamo infine rendere operativo il registro dei volontari. Questo strumento permette a chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo per la comunità, in maniera completamente gratuita, senza essere iscritto ad una associazione specifica, di farlo rispettando le regole e con copertura assicurativa (ad esempio: incartare libri in biblioteca, pulizia dei parchi, ecc.).

Il volontariato insegna a prendersi cura degli altri, a decidere di togliere tempo alla propria vita privata per dedicarlo a qualcun altro o a qualcosa che crea beneficio per altri – conclude Ilaria – Il volontariato insegna a “limare” i propri difetti e a “smussare gli angoli”, poiché ti obbliga a metterti in relazione con l’altro, a trovare compromessi e punti di incontro, mettendo da parte un po’ più se stessi a favore di un gruppo. Il volontariato insegna la fatica e insegna che per portare a casa il risultato ci vogliono sacrificio e costanza; ma insegna anche che nulla ripaga di più di quando alla fine ci si ritrova insieme, stanchi ma soddisfatti per ciò che si è realizzato. Il volontariato ti forma perché ti obbliga a fare delle scelte, a prendere delle decisioni e prenderti delle responsabilità nei confronti di qualcun altro. Io auguro a tutti di fare una bella esperienza di volontariato perché in realtà quando credi di aver dato tanto, torni a casa più ricco per quello che hai ricevuto!».

A supporto delle associazioni del comune di Bomporto e dei cittadini che ne vogliono sapere di più c’è il sito web https://volontariato.comune.bomporto.mo.it/, che serve sia per la parte burocratica e di documentazione, sia come vetrina per pubblicizzare maggiormente le associazioni e le iniziative da loro organizzate.