“Solo cose belle”, il film-manifesto made in Emilia Romagna dedicato al rispetto delle diversità

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Due mondi destinati a scontrarsi e che invece si incontrano sfidando pregiudizi e convenzioni sociali: un paesino alle prese con le elezioni comunali, e una casa famiglia che fa da cornice alle vicende di un gruppo di persone con un passato difficile alle spalle, ma spinte da una grande voglia di riscatto. Sono loro i protagonisti del film “Solo cose belle”  (in programmazione il prossimo 28 maggio a Carpi, qui l’elenco completo delle sale in tutta Italia >https://www.solocosebelleilfilm.it/#sale-proiezione).

È una vera e propria sfida, quella di “Solo cose belle”, che coi toni della commedia all’italiana vuole raccontare la paura del “diverso”, del disabile, dell’immigrato, ma anche le risorse che possono scaturire dal superamento di timori e pregiudizi.

«Il film – spiega il regista Kristian Gianfreda – è un manifesto dedicato al valore delle differenze, alla lotta contro l’emarginazione e alla bellezza racchiusa nel superare la paura della diversità, specialmente in un momento storico e politico come quello che stiamo vivendo. È una commedia che vuole raccontare l’emarginazione e la diversità con leggerezza e con delicatezza, senza però mai perdere di vista la realtà».

“Solo cose belle” è prodotto e distribuito da Coffee Time Film e da Sunset Produzioni,azienda forlivese, in associazione con le Cooperative: Comunità Papa Giovanni XXIII, La Fraternità e Il Calabrone; ha ottenuto il finanziamento dell’Emilia-Romagna Film Commission.

Nel cast anche Marco e Ciccio, due ragazzi disabili che vivono in una delle strutture della Comunità Papa Giovanni XXIII – la realtà fondata da Don Oreste Benzi che ha ispirato la pellicola grazie alle sue strutture di accoglienza presenti in tutto il mondo – che hanno preso parte al film interpretando se stessi: «Con loro – sottolinea il regista – si è spesso lasciato, durante le riprese, che le cose semplicemente accadessero, che le reazioni fluissero spontanee e che le emozioni fossero autentiche».

“Solo cose belle” nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII, presente anche in Emilia Romagna con decine di strutture tra cui oltre 40 case famiglia, case di accoglienza per profughi, comunità terapeutiche per la riabilitazione dei tossicodipendenti, centri di aggregazione, strutture per senza fissa dimora. Queste realtà da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e per combattere l’emarginazione. Per questo, coerentemente con il tema del film, hanno lavorato alla pellicola, in scena o a supporto della produzione, sia attori professionisti del cinema, del teatro e della televisione, sia persone della Comunità e figure che hanno un’esperienza pregressa in case famiglia o in altri progetti sociali: ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora, nonché alcuni ragazzi con disabilità.

Maggiori informazioni sul sito: www.solocosebelleilfilm.it