A Modena l’intercultura è di casa

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Alla Casa delle Culture di modena al via una tre giorni di incontri, dibattiti, danza, teatro, musica, mostre, poesia, laboratori e film per contrastare pregiudizi, intolleranza e razzismo

A Modena l’intercultura è di Casa. E’ questo il titolo della tre giorni di incontri, dibattiti, danza, teatro, musica, mostre, laboratori per bambini, poesia e film che da venerdì 10 a domenica 12 maggio è in programma alla Casa delle Culture di Modena (via Wiligelmo 80), che vuole così rispondere con le culture e il dialogo al continuo innalzarsi di manifestazioni di intolleranza e di atteggiamenti razzisti.

La rassegna è curata dalla Casa delle Culture con Arci, Casa per la Pace, Associazione Culturale Milinda, Associazione di Promozione Etica APE, Progetto Città Interculturale, MCE Modena con il patrocinio del Comune di Modena. Gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Il programma completo su www.casadelleculturedimodena.org.

Si parte venerdì 10 maggio alle 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Costruirsi Cittadini” a cura di Cristina Panicali e Marta Gallina, saranno presenti Sono il fotografo Roberto Brancolini e lo scrittore Fabrizio Vaccari. A seguire, alle 18.30 la lettura itinerante di poesie originali in lingua, “Poesia è lotta continua contro silenzio, esilio e inganno” di APE, le letture sono a cura delle socie e dei soci della Associazione Shoqata “Madre Teresa”, dell’associazione culturale Milinda e di altri volontari. Infine, alle 21, lo spettacolo di danza orientale a cura di “Aicha e le Rose”. 

Sabato 11 maggio si apre alle 10 con una tavola rotonda sull’importanza e il valore, anche affettivo, delle lingue madri parlate da tutti gli abitanti di Modena, dal titolo “Dignità della lingua = dignità della persona” con Chiara Gianollo, docente dell’Università di Bologna e Anna D’Auria, Segretaria Nazionale di MCE. Modera Memi Campana. Saranno presenti alcuni giovani di origine straniera che parleranno della loro esperienza. Nel pomeriggio, alle 18, arriva “Parole e Musica”, spettacolo itinerante nelle vie del quartiere e all’interno della Casa delle Culture con lettura di poesie dal mondo, in italiano e altre lingue. Partecipano “La Fonte d’Ippocrene”, il poeta Enrico Trebbi, Valeska Fabiola Varas, Lucica Dumbrava, Soumaya Bakkali e l’associazione “Madre Teresa”. Le letture saranno accompagnate da artisti che eseguiranno musiche tradizionali di varie provenienze, come Tom Ozzy musicista della Costa d’Avorio e alcuni musicisti albanesi, adulti e bambini, che suoneranno flauto e violino. La giornata si chiude alle 21 con lo spettacolo teatrale “Ordinary people”, a cura della Compagnia delle Lucciole, che racconta quattro eventi straordinari vissuti da persone ordinarie, che cambieranno per sempre il corso delle loro vite.

L’ultima giornata, domenica 12 maggio, si apre alle 10.30 con l’incontro “La competenza interculturale per facilitare lo sviluppo della città”, curato da Bruno Ciancio, coordinatore progetto Modena – Città Interculturale. A seguire laboratorio interattivo sulle competenze interculturali, dove ci si potrà esercitare, in maniera divertente, sulle buone pratiche. Nel pomeriggio, dalle 16.30, spazio ai bambini con lo spettacolo teatrale interculturale “Lea incontra mamma è papà”, scritto e diretto da Lucia Bosi, che racconta l’adozione attraverso la storia di un cucciolo di gattoparda.

Il racconto sarà interpretato dai giovanissimi attori del Milinda. Alle 17.30 il laboratorio di pittura su stoffa “La città interculturale vista dai bambini” dedicato ai più piccoli. Il murales realizzato rimarrà esposto per rappresentare “la Città di Modena Città Interculturale” vista dai bambini. La tre giorni si conclude alle 20.30 con la proiezione del film “Paese nostro”, realizzato da Zalab e firmato da Andrea Segre, Michele Aiello, Matteo Calore, Stefano Collizzolli, e Sara Zavarise.

L’opera raccoglie sei cortometraggi e ritrae altrettanti operatori sociali impegnati, a diverso titolo e in diverse regioni italiane, nei progetti SPRAR. Il loro lavoro nell’accoglienza, i sacrifici, le difficoltà, i dubbi, la quotidiana sfida per la costruzione di una società più aperta e democratica sono al centro del film, che da gennaio 2017 è inspiegabilmente bloccato dal Ministero degli Interni e non può essere visto dal pubblico. In caso di pioggia le attività all’aperto si svolgeranno all’interno della Casa delle Culture.