Prima la Costituzione – Lettera aperta dell’Anpi provinciale

375

Lettera aperta al Comitato per l’Ordine Pubblico di Modena

Al Ministero dell’Interno

Ai cittadini e alle cittadine modenesi

PRIMA LA COSTITUZIONE

L’Anpi provinciale di Modena in occasione delle tante iniziative e manifestazioni politiche previste nei prossimi giorni in città, invita le forze democratiche, le istituzioni, le associazioni, il volontariato a rifiutare e isolare ogni azione violenta e di provocazione.

Il confronto politico e culturale deve svolgersi nella regolarità e nel rispetto delle regole democratiche; ciò vale sempre e in modo particolare nel corso delle campagne elettorali. Chiede al Comitato per l’Ordine Pubblico di garantire l’ordine in città onde evitare che si ripeta ciò che è successo nel pomeriggio del 25 aprile 2019.

L’Anpi provinciale di Modena ricorda che garantire l’ordine pubblico è precisa competenza e responsabilità delle Prefetture, delle Questure, del Ministero dell’Interno. La città di Modena democratica, antifascista, Medaglia d’Oro al Valor Militare non può subire offese, soprusi, danneggiamenti, ma merita rispetto, attenzione, cura.

Anpi chiede che sia messa fine al ripetersi in tante parti del Paese, di atti e iniziative violente, che si richiamano apertamente al fascismo. Ci sono leggi esistenti che espressamente lo vietano: vanno applicate; vanno altresì condannate tutte le azioni violente di qualunque colore si dipingano.

La nostra Costituzione, nata dalla lotta vittoriosa contro la dittatura fascista, ha reso possibile il riscatto morale del nostro Paese; ha fatto dell’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro, nella quale, di fronte alla legge, tutti i cittadini sono uguali, senza differenza di sesso, religione, ceto sociale, etnia. Ha fatto dell’Italia un paese che ripudia la guerra e che ha il dovere/obbligo di accogliere coloro che fuggono da luoghi dove la guerra, le violenze e la fame mettono in pericolo la loro vita. E a questo proposito vanno ripensati provvedimenti legislativi che consentano in Europa e in Italia di accogliere e integrare coloro che fuggono dalle violenze e dalla fame.

Anpi ritiene che debbano essere aumentate, nelle scuole, le ore di insegnamento dedicate alla storia e in particolare alla storia del Novecento. La storia va studiata e conosciuta e non può essere riscritta ad uso e consumo di chi vorrebbe riportare l’Italia al disastro della dittatura fascista. Su questi problemi è necessario e urgente discutere e confrontarsi senza pregiudizi e senza insulti. Ciò vale per i singoli cittadini, le forze politiche e a maggior ragione per coloro che esercitano un ruolo pubblico e che, per poterlo fare, hanno giurato sulla Costituzione di esercitarlo con onore e disciplina.