5×1000: scade il 7 maggio il termine per iscriversi

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 C’è tempo fino al 7 maggio, per le organizzazioni interessate, per trasmettere all’Agenzia delle Entrare l’istanza telematica per diventare beneficiari del 5×1.000. Tutte le organizzazioni che chiedono l’iscrizione per la prima volta e che non sono ancora inserite nell’elenco permanente devono infatti trasmettere istanza all’Agenzia delle Entrate che pubblicherà sul proprio sito gli elenchi provvisori entro il 14 maggio 2019 ed eventuali inesattezze andranno comunicate entro il 20 maggio alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate. Effettuati gli aggiornamenti, le liste corrette saranno pubblicate online entro il 25 maggio.

I soggetti inseriti negli elenchi dovranno quindi inviare entro l’ 1 luglio 2019 la dichiarazione sostitutiva: gli enti del volontariato dovranno trasmetterla alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate competente per il proprio territorio, mentre le associazioni sportive dovranno inviarla all’ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la rispettiva sede legale dalle associazioni sportive dilettantistiche.

Per i ritardatari e per chi non invierà la documentazione corretta ci sarà però una seconda possibilità: entro il 30 settembre 2019 sarà ancora possibile presentare domanda di iscrizione e integrare la documentazione versando, con  il modello F 24, un importo di  € 250.

Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche trasmettono telematicamente la domanda di iscrizione al 5 per mille all’Agenzia delle entrate. Gli enti del volontariato inviano la dichiarazione sostitutiva alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente, mentre le associazioni sportive dilettantistiche inviano la dichiarazione sostitutiva all’Ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione interessata.

Per le altre categorie le domande di iscrizione e le eventuali integrazioni documentali per il contributo del 5 per mille sono gestite dalle competenti amministrazioni (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare).