Fondazione Del Monte: molto buono il giudizio dei modenesi sulle associazioni di volontariato

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Qual è oggi la fotografia del territorio modenese? Come sta la sostenibilità del nostro territorio? Modena presenta una realtà molto dinamica sotto tanti punti di vista e ne abbiamo parlato con Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Mario Del Monte per la sostenibilità del territorio modenese.

di Laura Solieri

«Per noi la sostenibilità è un valore di fondo che va perseguita e messa al centro delle politiche del territorio – afferma Guerzoni – Quando parliamo di sostenibilità non ci riferiamo solo a quella ambientale, che è decisiva e che deve andare nella direzione di un minore consumo di suolo, di una riduzione dell’inquinamento, di una produzione di energie rinnovabili e di prodotti e tecnologie innovative. Sostenibilità deve essere anche sociale ed economica, cioè deve includere azioni e politiche di ridistribuzione del reddito e di riduzione delle diseguaglianza e uno sviluppo economico che generi anche benessere per le persone e una più alta qualità della vita».

Nel corso degli ultimi anni, molti sono stati i cambiamenti intervenuti  in campo economico e sociale. La crisi è stata pesante e ancora non  è del tutto alle nostre spalle. I principali indici sono però tornati positivi: produzione, reddito, occupazione.

«Si è però accentuato l’invecchiamento della popolazione, solo in parte limitato dai flussi immigratori – precisa Guerzoni – Lo sviluppo crea problemi nuovi di compatibilità ambientale e le diseguaglianze sociali, anche se in misura minore rispetto al resto dell’Italia, aumentano. In sintesi si potrebbe dire che il nostro è un territorio dove si vive bene ma a cui bisogna prestare molta attenzione per non regredire.


Dai giovani alla cultura alla scuola al lavoro la Fondazione porta avanti ricerche in numerosi ambiti, come ad esempio il progetto “Osservatorio Via Emilia” e tanti altri.


“Osservatorio Via Emilia” è un progetto con il quale rileviamo le opinioni dei cittadini modenesi sui principali problemi della comunità e su temi di valenza generale quali lavoro ed economia, cultura, welfare, ambiente ma anche istituzioni, orientamenti ed aspettative. In particolare nei primi rapporti di ricerca ci siamo concentrati sul tema del lavoro, della crisi economica e delle diseguaglianze sociali e del rapporto tra cittadini, istituzioni e società.

Per quanto riguarda il lavoro sono emersi diversi dati interessanti. Ne cito alcuni. Il lavoro viene considerato un valore che va al di là dell’aspetto economico e di necessità.

Al primo posto per i modenesi vengono la dignità e l’indipendenza, cioè il lavoro come aspetto decisivo della propria vita e personalità. Si aspira, per sé e per i propri figli, possibilmente ad un lavoro autonomo e con elevata professionalità. Vi è inoltre una forte denuncia della precarietà, della diminuzione dei diritti e delle discriminazioni salariali e di condizione delle donne. Si evidenzia infine una forte tendenza individualistica per cui cala la fiducia nei soggetti collettivi e nel ruolo dei sindacati.

Questo dato poi emerge con forza in un’altra ricerca che abbiamo compiuto sul grado di fiducia nel rapporto con le istituzioni. Solo il Presidente della Repubblica esce con un buon voto. Hanno la sufficienza le istituzioni locali. Tutto il resto (Stato, Chiesa, partiti, ecc.) sono insufficienti. Molto buono è invece il  giudizio sulle associazioni di volontariato che si collocano al secondo posto della valutazione positiva.


Quali sono i progetti in cantiere per il 2019?
I principali progetti per il 2019 riguardano principalmente due temi: il welfare aziendale e territoriale e la questione della rigenerazione urbana. Continuerà inoltre il lavoro dell’Osservatorio Via Emilia e la presentazione di libri utili per un confronto culturale e di idee.