A Modena inaugura Ca’ Nostra 2

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In città, in un alloggio messo a disposizione da Unicapi in via Tignale del Garda, è stata inaugurata Ca’ Nostra 2, progetto di coabitazione tra anziani non autosufficienti con demenze o deficit cognitivi e assistenti famigliari, sostenuto dall’assessorato al Welfare del Comune di Modena con il coordinamento del Centro Servizi Volontariato, nato da un’idea dell’associazione G.P. Vecchi.

“Dopo la positiva esperienza di Ca’ Nostra avviata nel 2016, arrivare a realizzare Ca’ Nostra 2 è un risultato importante, perché replicare una sperimentazione riuscita significa farla entrare nell’assetto delle possibilità che si aprono per tanti malati e caregiver modenesi” spiega l’assessore al Welfare Giuliana Urbelli.

Si tratta di un modello intermedio tra l’assistenza in struttura e a domicilio, sia come livello di cura che come costi, che valorizza la condivisione delle risorse famigliari dal punto di vista  abitativo e assistenziale.

“Da sperimentazione a modello  – dicono Alberto Caldana e Francesca Nora del Centro Servizi Volontariato – Questo è un esempio di creazione di soluzioni concrete a partire dalle voci dei cittadini e del mondo del volontariato. Le associazioni hanno trovato una nuova metodologia per stare vicine ai bisogni dei propri soci lavorando sull’abitare sociale”.

A breve verranno a vivere in pianta stabile a Ca’ Nostra 2 un paio di signore con disturbi cognitivi, accompagnate da un’assistente famigliare: il loro ingresso sarà graduale e tutelante, grazie al prezioso contributo dei famigliari e delle associazioni.

Diversi gli attori coinvolti, dal Centro Demenze dell’Ausl di Modena che identifica i possibili pazienti, alle numerose associazioni di volontariato: Auser, Anteas, Ancescao, Amazzonia Sviluppo, Fondazione Vita Indipendente, Csi Volontariato. Ca’ Nostra è gestita direttamente dalle famiglie organizzate nello strumento riconosciuto dall’Inps della Comunità Familiare, intorno a cui appunto opera la rete di associazioni e istituzioni del territorio.