5 per mille: le regole restano, per ora, quelle “vecchie”

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A chiarirlo una nota del ministero del Lavoro, in risposta ai numerosi quesiti provenienti dagli enti che beneficiano del contributo. La questione è nata dalle modifiche della riforma del Terzo settore, che, in tema di 5 per mille, ha implementato gli obblighi di pubblicità e trasparenza a carico degli enti.

Fino ad oggi il Dpcm 23 aprile 2010 (articoli 12 e 12-bis) ha previsto per tutti gli enti beneficiari del contributo l’obbligo di redigere un rendiconto delle somme ricevute, con annessa relazione illustrativa sulla destinazione e l’utilizzo del contributo, disponendo però solo per chi ha ricevuto un contributo pari o superiore a 20mila euro, l’ulteriore onere di trasmettere la documentazione all’Amministrazione finanziaria .

La riforma, invece, cambia, in parte, le regole per maggiore trasparenza: entro un anno dalla ricezione delle somme,infatti, tutti gli enti beneficiari del 5 per mille dovranno redigere e trasmettere all’agenzia delle Entrate il rendiconto e la relazione illustrativa. Ma c’è un ma: l’attuazione dell’articolo 8 del Dlgs 111/2017 è infatti demandata ad un apposito Dpcm, non ancora emanato.  In attesa di questo – chiarisce il Ministero- gli obblighi di rendicontazione e pubblicazione del contributo continuano ad essere regolati dalle vecchie disposizioni.