Volontariato internazionale: organizziamo un campo?

Posted on

Riceviamo e volentieri giriamo in particolare alle associazioni che si occupano di ccoperazione internazionale questa interessante proposta che ci è stata inviata da IG – Associazione InformaGiovani

Da un punto di vista pratico si potrebbe dire che i volontari che partecipano ad un campo offrono il proprio lavoro gratuitamente e spontaneamente in cambio del vitto e dell’alloggio, ma il rapporto che lega un volontario ad un progetto di volontariato e alla comunità locale che lo ospita è ben più importante e complesso del semplice scambio materiale “lavoro/ospitalità”.

La particolarità dei campi internazionali sta infatti proprio nella loro dimensione sovranazionale, che coinvolge persone provenienti da paesi diversi e quindi portatrici di culture ed esperienze diverse.

Il campo di volontariato è quindi non solo uno strumento pratico per la realizzazione di qualcosa di utile a favore della comunità locale, ma è anche uno strumento per la costruzione di ponti fra le culture, l’abbattimento di stereotipi, lo sviluppo della capacità collaborativa fra i volontari, la capacità della comunità locale di confrontarsi e di accogliere stili di vita diversi e diverse visioni del mondo.

Il campo è quindi già di per sé un momento ed uno strumento di costruzione di nuovi rapporti fra le persone e fra i popoli; è uno strumento, un espediente per unire persone diverse, permettendo loro di usare il lavoro pratico per superare le differenze culturali e linguistiche: il lavoro da realizzare è quindi allo stesso tempo un obiettivo concreto e tangibile, ma anche uno strumento di crescita umana, culturale e sociale sia dei singoli volontari coinvolti che della comunità locale che li ospita.

SCARICA la scheda completa su come organizzare un campo di volontariato

Vuoi maggiori informazioni? Compila il modulo dedicato all’organizzazione di un campo!