Melograni in città per dare radici alla speranza

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Si è tenuta venerdi 15 febbraio 2019 alle 17 presso il giardino de “La Casa di Fausta”, la struttura di accoglienza realizzata da ASEOP onlus in via Campi a Modena, la piantagione di un albero di melograno in occasione dell’iniziativa promossa a livello nazionale in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile “Diamo Radici alla speranza”.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna nazionale organizzata in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile promossa da FIAFOP con il patrocinio del Ministero della Salute “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno” – volta a sensibilizzare i partecipanti relativamente alle problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore e delle loro famiglie. In questo giorno, in tutto il mondo, le associazioni di familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International (CCI), danno vita ad iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini e agli adolescenti colpiti e alle loro famiglie.

FIAGOP per questa edizione della campagna ha scelto proprio il melograno perché porta fiori bellissimi ed i suoi frutti, formati dall’unione di piccoli chicchi – ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nella fondamentale alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti, famiglie – oltre che essere belli da vedere sono indicati in un’alimentazione salutare e inoltre sono portatori di tanti simbolismi positivi, tutti di energia vitale e di unione. Fin dall’antichità il frutto del melograno è stato simbolo di vita, fertilità e longevità. La tradizione popolare gli ha sempre attribuito effetti positivi sulla salute.

“Il nostro augurio è che la pianta che crescerà nel giardino della Casa di Fausta, struttura che ospita gratuitamente i bambini in cura presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico e le loro famiglie, sia di buon auspicio per la guarigione dei piccoli pazienti – spiega il Presidente ASEOP Erio Bagni – e che i suoi frutti ricchi di rossi chicchi, siano fonte di energia e vitalità per i bimbi che li assaggeranno. ASEOP sarà sempre vicino a loro e questo albero ricorderà a tutti che di tumore si può guarire”. L’iniziativa si è conclusa con una golosa merenda offerta da ASEOP a tutti i bimbi e famiglie dell’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Modena che sono intervenute.