Gli empori solidali crescono e si rafforzano

Tags:,

GChe gli empori solidali siano una realtà consolidata nella nostra Regione è cosa ormai nota. L’ultimo ad aprire i battenti, in ordine di tempo, è stato Cortile Solidale a Medolla (MO), grazie al quale siamo quindi arrivati a quota 22.

22 empori che, progressivamente, si sono messi in rete e hanno iniziato a lavorare insieme per avere più forza e visibilità, oltre che per scambiare buone prassi non solo in tema di distribuzione alimentare, ma anche e soprattutto sulla componente di sostegno relazionale che caratterizza questi importanti progetti di comunità, rendendoli una vera e propria politica di contrasto alla fragilità economica e sociale.

Già nell’ottobre del 2017 la Rete ha sottoscritto il Protocollo per la valorizzazione della rete degli Empori solidali Emilia-Romagna, con Regione Emilia Romagna, Csv Emilia-Romagna Net, ANCI Emilia-Romagna “con la volontà di rafforzare ulteriormente la responsabilità sociale d’impresa e di potenziare il ruolo delle risorse territoriali per il recupero e la distribuzione dei beni alimentari e non”. Lo stesso protocollo è stato esteso anche alle organizzazioni sindacali il 15 febbraio scorso a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, nell’ambito di un’iniziativa in cui sono stati presentati anche il rapporto nazionale sugli empori – curato da Caritas Italiana e CSVNet – e l’esperienza degli empori bolognesi, che di recente hanno dato vita al “Coordinamento Metropolitano”.

Un altro importante tassello si aggiunge quindi al percorso fatto fino a questo momento. I sindacati – che in molti casi aderiscono già alle reti progettuali di singoli empori – avranno così l’occasione di lavorare insieme ai delegati dell’assemblea degli empori e dare seguito al protocollo, mettendo in campo iniziative concrete in linea con la loro mission.

Buon lavoro a tutti!