Nuovi statuti che cosa fare

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Entro il 2 agosto 2019 le associazioni già iscritte negli attuali registri dovranno modificare i propri statuti per renderli conformi ai contenuti del codice del terzo settore.

Quindi anche se il registro unico del terzo settore non è ancora stato costituito gli statuti degli enti del terzo settore sono comunque da modificare in base ai contenuti indicati dal codice del terzo settore e ai contenuti della circolare del 27.12.19.

Il legislatore prevede all’art 101 comma 2 la possibilità di una procedura semplificata per l’ approvazione dei nuovi statuti permettendo la possibilità di approvazione con le maggioranze dell’assemblea ordinaria qualora riguardino norme inderogabili e in esenzione dall’imposta di bollo e di registro ai sensi dell’art 82  del codice del terzo settore.

Questa procedura semplificata è possibile solo per gli adeguamenti a norme inderogabili; qualora un’associazione ritenga opportuno inserire norme derogabili in base al codice del terzo settore o cogliere l’occasione per inserire ulteriori modifiche dello statuto occorrerà farlo con l’assemblea straordinaria e le sue maggioranze.

I Centri di servizio dell’Emilia Romagna in collaborazione con la regione hanno avviato un percorso di confronto per mettere in campo degli strumenti per semplificare il procedimento di modifica degli statuti delle associazioni visto che questo percorso riguarderà quasi tutte le organizzazioni già iscritte.

Alleghiamo un primo prospetto sugli adempimenti da fare e l’iscrizione dei contenuti che tendenzialmente tutti gli statuti dovranno avere, ma vi preannunciamo che si svolgeranno apposite attività informative e formative per adempiere correttamente a quanto richiesto dalla normativa entro i termini e cha la regione intende diffondere un proprio materiale informativo in merito e mettere a disposizione una bozza di statuto con i requisiti previsti dal codice del terzo settore da utilizzare come base di lavoro.

Tabella riassuntiva adempimenti

Destinatari Enti iscritti al registro nazionale Aps, registro regionale organizzazioni di volontariato e promozione sociale, anagrafe onlus
Termine Entro il 2 agosto 2019
Modalità di approvazione Con  assemblea ordinaria per adeguamenti obbligatori Con assemblea straordinaria come normale modifica di statuto con relative maggioranze per adempimenti facoltavi o derogatori alle regole generali
Contenuti – Denominazione associazioni a seconda della tipologia giuridica
– Declinazione attività d’interesse generale con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
– Individuazione attività d’interesse generale ai sensi dell’art. 5
– Possibilità di svolgere attività diverse ai sensi dell’art.6
– Destinazione del patrimonio
– Divieto distribuzione utili
– Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento
– Obbligo di bilancio e organi competenti all’approvazione
– Se si svolgono attività diverse ai sensi dell’art.6 menzione del bilancio della loro natura secondaria e strumentale
– Diritto dei soci di esaminare i libri sociali
– Rapporto con i volontari
– Modalità di ammissione dei soci
– Regolamentazione diritto di voto dei nuovi associati
– Competenze dell’assemblea
– Potere di rappresentanza dell’ente
– Organo di controllo contabile al raggiungimento dei requisiti per l’obbligatorietà
– Revisione legale al raggiungimento dei requisiti
– Modalità di svolgimento delle attività adatta alla forma giuridica scelta
– Principi per la gestione del patrimonio, raccolta fondi ed erogazione delle risorse
– Democraticità della struttura
– Assenza di discriminazione nei criteri di accesso per le Aps  
Percorso: – Integrazione proprio statuto o redazione di nuovo statuto
– Approvazione da parte dell’assemblea dei soci
– Registrazione in esenzione presso agenzia delle entrate (entro 20 giorni)
– Comunicazone al registro di appartenenza (entro 45 giorni)

A cura dell’Avv. Cristina Muzzioli