Emergency Modena per una cultura della pace. Al via la campagna di tesseramento

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In occasione dell’inizio della Campagna Tessere 2019, iniziata lo scorso 20 ottobre, abbiamo incontrato Roberto Cocciolo, storico aderente del gruppo Emergency di Modena, per farci raccontare la loro attività e le iniziative che stanno seguendo. «Nel ’94 vidi un’intervista a Gino Strada e mi sono detto con la mia compagna: sembra un pazzo ma è un pazzo che ci piace molto.

Si percepiva subito la sua umanità e la sua forza contro la guerra e questo mi ha convinto ad entrare più attivamente all’interno dell’associazione – racconta Roberto, spiegando come si è avvicinato a Emergency – Il volontario di Emergency offre la sua attività per portare avanti quelli che sono i cardini della cultura dell’associazione: nelle scuole organizziamo incontri con docenti e studenti sugli ideali di pace, contro la guerra, sulla cura delle persone, promuoviamo raccolte fondi e svolgiamo un’opera di sensibilizzazione in tutta la cittadinanza. Con gli anni può succedere che la disponibilità di tempo venga un po’ meno e quindi siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari ».

L’attività di Emergency si svolge sia attraverso campagne nazionali che attraverso occasioni locali che vengono organizzate dal gruppo di Modena: per esempio ultimamente al Fuori Orario è stata allestita una mostra fotografica sulla campagna che Mario Dondero fece in Afganistan ed in concomitanza anche un incontro con la dott.ssa Manuela Valenti, responsabile della pediatria di Emergency, che lavora molto in quel paese e in Sudan. Per anni, inoltre, al parco Amendola, in occasione del compleanno di Emergency, in maggio, sono state ospitate band musicali di giovani, cercando di creare momenti di aggregazione per diffondere una cultura di pace.

«Tante persone contribuiscono finanziariamente all’associazione, ma molte spendono anche tempo per incontrare le persone e sensibilizzarle sui temi a noi cari: tanti, infatti, credono che si possa aderire ad Emergency solo se si è professionisti medici o comunque operatori sanitari, ma non è così – spiega Roberto – E’ chiaro, che l’attività più nota è quella all’interno degli ospedali, che per noi devono avere delle caratteristiche imprescindibili: una medicina di altissima qualità (diritto per tutti) e gratuita (all’interno delle nostre strutture non vi sono discriminazioni); sono strutture che devono restare nel territorio, gestito da personale locale; devono essere “scandalosamente belli”, per dare dignità della cura e rispetto del malato e del suo decorso della malattia.

Oltre a questo vengono offerti più di 80.000 pasti al giorno sia ai degenti che ai famigliari creando un vero e proprio indotto attorno alla vita dell’ospedale. Ma oltre all’attività negli ospedali, come detto, facciamo tanto altro e maggiori informazioni le potete reperire su www.emergency.it».

Per chi volesse entrare in contatto con Emergency Modena, oltre alla pagina facebook “Emergency Modena” può scrivere a coccioloroberto@yahoo.it