Un lascito privato cambierà la vita del Gattile di Carpi

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Sono circa 400 i mici che hanno trovato nel Gattile di Carpi un rifugio sicuro ma, nonostante l’amore incondizionato dei volontari che se ne prendono cura ogni giorno, le condizioni in cui vivono non sono certo delle migliori. La struttura di via Bertuzza, infatti, inadeguata e fatiscente, rende la vita difficile ai pelosi così come ai volontari che vi operano con passione malgrado le infinite difficoltà. “Abbiamo ribattezzato l’entrata del Gattile il Cancello di Mordor – sorride la volontaria Laura Biolcati Rinaldi – a causa delle pessime condizioni in cui siamo costretti a lavorare. Quando piove, qui si allaga tutto e il rischio di scivolare è altissimo. Tutte le baracche sono state realizzate con mezzi  di recupero e non sono certo il luogo ideale per ospitare i nostri gatti. In cucina poi non c’è l’acqua calda e il riscaldamento è un miraggio. Insomma, la vita qui è davvero dura e questo non favorisce certo l’arrivo di forze nuove tra le fila dei volontari”. Qualcosa però sta per cambiare grazie alla generosità di una benefattrice: “Virginia Lorenzini, di Soliera, era una signora straordinaria. Una grande amante degli animali e dei gatti in particolare. Dopo essersi spesa per tutta la vita in favore di questi nostri amici a quattro zampe, ha messo a disposizione del Gattile un generoso lascito testamentario affinché venisse realizzata una nuova struttura per animali abbandonati”. Non appena il contributo, gestito ora dalla Fondazione Virginia Lorenzini, verrà approvato dal Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine (ndr – il prossimo 29 ottobre) l’iter per la costruzione di un luogo funzionale e dignitoso potrà decollare. “Da anni aspettiamo una nuova casa per i nostri mici e siamo davvero felici che grazie a questa preziosa donazione il nostro sogno più grande possa diventare finalmente realtà. Non ci speravamo più”, prosegue Laura. L’area che dovrebbe ospitare il nuovo Gattile, di proprietà comunale, si trova in via Ivano Martinelli, a Fossoli, all’altezza di Stradello Fassi, dove inizialmente era stato previsto potesse sorgere un cimitero per animali.
L’opera, che sarà intitolata alla benefattrice solierese ed entrerà a far parte del patrimonio dell’Unione, aggiunge Laura Biolcati Rinaldi, “è il dono più bello che avremmo potuto desiderare”. Una notizia che, i volontari attivi del Gattile, una ventina circa, sperano possa indurre altre persone a dar loro una mano. “La mole di lavoro da sostenere è immane e al momento i nostri turni sono davvero massacranti. Accanto alla gestione del Gattile, infatti, il nostro lavoro consiste principalmente nel prenderci cura delle colonie feline sparse su tutto il territorio dell’Unione, i cui componenti pelosi censiti sono ben 2.100! Ogni sera, tutti i giorni dell’anno, ci rechiamo in campagna, in zone anche molto isolate, per sfamare i gatti delle colonie. Mici che, dopo il terremoto, si sono ritrovati soli poiché gli umani che li nutrivano con amore sono fuggiti da case inagibili”. Ovunque sia, ne siamo certi, la signora Virginia starà sorridendo: non solo i volontari del Gattile ogni giorno continuano a prendersi cura con dedizione dei suoi gatti ma, presto, tutti i mici abbandonati, malati e soli potranno trovare un rifugio caldo in cui trascorrere giorni sereni in attesa che una famiglia li adotti.

Jessica Bianchi