Settimana nazionale della dislessia: ogni giorno un appuntamento anche a Modena

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La Settimana -dall’1 al 7 ottobre- prevede un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione, organizzati dalla sezione AID di Modena, ma non solo, dalle presentazioni in sala Pucci tutti i giorni dal lunedì alla domenica, alla disponibilità di SCREENING gratuiti, sportelli…e tanto altro!
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I DSA – disturbi specifici dell’apprendimento, quindi dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia, ovvero difficoltà specifiche nel leggere, scrivere o calcolare- secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, relativi al 2016-2017 riguardavano più di 250.000 alunni delle scuole italiane.
Per promuovere una maggiore conoscenza del problema l’Istituto Serafico di Assisi ha diffuso un decalogo di informazioni e consigli utili, per fornire a genitori e insegnanti gli strumenti necessari per riconoscere i primi segnali e poter quindi intervenire in modo idoneo e tempestivo. Tra questi:

  • Come si riconoscono i DSA?
    I DSA possono presentarsi da soli, associati tra loro, oppure con altri tipi di disturbo, come la difficoltà di coordinazione motoria e/o associati a disturbi dell’attenzione o del linguaggio.
    Per quanto riguarda i segnali legati alle abilità di lettura, generalmente un bambino/ragazzo con DSA manifesta delle difficoltà nella conversione grafema/fonema all’inizio della prima elementare, che si trasforma successivamente in una lettura lenta e frammentaria, con molte omissioni, inversioni, sostituzioni di fonema, invenzione di parole, scarsa comprensione del significato delle singole parole e poi dell’intero testo scritto.
    Per le abilità di scrittura, i primi segnali sono dati da una scarsa autonomia nella trascrizione delle parole, con la presenza di molti errori di tipo fonologico, come ad esempio lo scambio di lettere, inversioni, omissioni e, in seguito, lo scarso controllo delle regole ortografiche, la separazione adeguata delle parole, l’uso dell’apostrofo, il controllo delle omofone non omografe, oppure delle regole fonetiche (errori nell’uso delle doppie o degli accenti).
    Per la grafia, invece, i segnali sono dati dalle gravi difficoltà nel passare dallo stampato maiuscolo al corsivo, dall’incapacità a restare nel rigo, dall’imprecisione del tratto, dalla postura scorretta, dall’affaticamento, dalla lentezza, dalla leggibilità o meno.
    Per le abilità aritmetiche, infine, alcuni segnali sono dati dalle difficoltà che si manifestano inizialmente nel conteggio da 1 a 20, seguite da quelle nel conteggio all’indietro, nell’apprendimento mnemonico delle tabelline, nel calcolo a mente entro la prima e la seconda decina, nella comprensione del valore posizionale delle cifre.
  • Quando è possibile fare una diagnosi e perché è importante richiederla?
    Effettuare una valutazione specialistica permette innanzitutto di capire se effettivamente si tratti di un disturbo specifico dell’apprendimento o di verificare la presenza di eventuali rischi che permettano di sviluppare un DSA. La diagnosi può essere fatta solo alla fine della seconda elementare per la letto-scrittura e alla fine della terza elementare per le abilità aritmetiche. Tuttavia, se si hanno dei sospetti, non è da escludere la possibilità di effettuare una valutazione specialistica prima dei tempi indicati.
  • A chi bisogna rivolgersi per una diagnosi?
    In presenza di segnali, è consigliato consultare una struttura sanitaria specializzata nei disturbi del neurosviluppo e richiedere una valutazione specialistica che verrà fatta mediante specifici test. Ci si può rivolgere ai centri per l’età evolutiva dell’ASL o a centri privati accreditati dal Sistema Sanitario Nazionale per questo tipo di attività e abilitati alla diagnosi e alla sua eventuale certificazione.

PER MAGGIORI INFO:
Associazione Italiana Dislessia – Modena
info.modena@aiditalia.org