5 per mille: entro il 1° ottobre remissione in bonis

Gli enti che, in possesso dei requisiti sostanziali per accedere al beneficio del 5 per mille, non avessero ottemperato agli obblighi di comunicazione nei termini di legge possono, entro il 1 ottobre 2018, sanare l’adempimento omesso (trasmissione telematica della domanda di iscrizione e/o invio della dichiarazione sostitutiva) pagando contestualmente, con il modello F24 Elide, una sanzione di 250 euro, inserendo il codice tributo 8115 e indicando nel campo “Anno di riferimento” l’anno 2018 (risoluzione 42/E del 1° giugno 2018).

Dall’anno finanziario 2017, in caso di sopravvenuta perdita dei requisiti per l’accesso al beneficio del 5 per mille, il rappresentante legale dell’Ente è tenuto ad inviare alla Direzione Regionale competente la revoca dell’iscrizione, con le stesse modalità previste per la trasmissione della dichiarazione sostitutiva. In assenza di revoca il contributo indebitamente percepito viene recuperato con le modalità e i termini disposti dall’art. 13 del DPCM del 23 aprile 2010 .

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