Indagine sugli effetti del Piano Straordinario Anticrisi 2015 dell’Unione Terre d’Argine

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L’indagine sugli effetti del Piano Straordinario Anticrisi 2015 dell’Unione Terre d’Argine ha l’obiettivo di considerare se e come alcune
dimensioni di questa politica abbiano inciso sulla vita dei beneficiari, partendo dalle loro proprie percezioni e valutazioni raccolte attraverso un apposito questionario. In particolare si è cercato di capire se le 50 ore di volontariato svolte abbiano avuto delle ricadute, nel giudizio degli intervistati, in termini di benessere personale e di inclusione sociale; si è poi fatta qualche valutazione sulla “restituzione” da parte dei beneficiari, considerando cioè il rapporto fra quanto hanno ricevuto dalla politica, in termini economici (contributo), e quanto invece si sentono di aver restituito alla collettività. Terzo e ultimo aspetto, si è cercato di cogliere alcune considerazioni dei beneficiari su determinate dimensioni socio-economiche del loro nucleo famigliare, collegate con la ricezione del contributo economico, secondo elemento portante di questo tipo di politica. Non è stata condotta pertanto una valutazione di impatto
della politica oggetto di indagine, ma un’analisi basata sulla percezione degli effetti da parte dei beneficiari. Sono stati individuati alcuni limiti dell’analisi: chiedere agli intervistati di fornire un giudizio sull’attività svolta impone loro un notevole sforzo cognitivo; gli intervistati potrebbero essere portati a “distorcere” le loro risposte ai fini della partecipazione ai prossimi bandi; non si può escludere che i beneficiari che hanno svolto le 50 ore di volontariato appartengano alla parte più “motivata” della platea di beneficiari (intesa sia come motivazione di contribuire al benessere della propria comunità, sia come motivazione nell’uscire da una situazione di crisi lavorativa), portando a una possibile sovrastima dei giudizi.

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