Circolare Gabrielli: si cambia, per la gioia -anche- del Terzo Settore

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Il Ministero dell’Interno, dopo le sollecitazioni provenienti anche dal Terzo Settore, ha emesso lo scorso 18 luglio, una Direttiva di rivisitazione delle precedenti linee di indirizzo della Circolare Gabrielli, valida in occasione di manifestazioni pubbliche, semplificando le procedure per gli eventi più contenuti e che presentano meno rischi.

Una “vittoria” anche per associazioni, parrocchie e mondo del volontariato il cui appello è stato raccolto dal Viminale perché le modifiche al testo permetteranno di salvare quelle iniziative di dimensione ridotta rispetto ai grandi eventi. I costi da sostenere per la sicurezza avevano messo in crisi tanti organizzatori, costretti a rinunciare ai propri eventi con ricadute pesanti sui territori che nei mesi scorsi hanno visto sparire molte delle manifestazioni più radicate.

Ma ora ci sono novità: il Ministero dell’Interno, con la Direttiva del 18 luglio, ha operato delle distinzioni in relazione alla portata degli eventi in questione, cercando di semplificare la procedura burocratica sulla sicurezza per gli eventi più ridotti e che non presentino particolari criticità, creando delle linee guida che garantiscano efficienti misure di salvaguardia durante gli eventi, senza però gravare troppo sulla spalle (e sulle tasche) delle associazioni.

Oggi si applica un approccio flessibile: per gli eventi senza pubblico spettacolo e che non presentino particolari criticità, rimane applicabile il sistema “pre-Gabrielli”, ovvero la possibilità per il Comune, dopo una valutazione della richiesta e della valutazione interna sui rischi che comunque l’associazione dovrà presentare, di rilasciare direttamente l’autorizzazione, eventualmente richiedendo misure di sicurezza integrative.

Il Comune, ricevuta la richiesta dell’evento, valuterà se vi siano particolari criticità o aspetti di sicurezza tali da sottoporre eventualmente la questione al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Questa valutazione verrà svolta, da parte del Comitato, sulla base delle nuove linee guida contenute all’interno della Direttiva 18 luglio 2018 che sostituiscono le linee guida precedenti.

Rimane invece fissa la procedura per gli eventi con pubblico spettacolo che, nel rispetto dell’art. 80 RD 773/1931, sono sottoposti all’esame della Commissione Comunale o Provinciale di Vigilanza sul Pubblico Spettacolo.

È evidente che se la nuova Direttiva apporta semplificazioni procedurali, specie per gli eventi più ridotti, richiede però, a causa della valutazione che di volta in volta viene richiesta sul caso specifico al Comune, un tempo probabilmente più lungo per l’autorizzazione: si consiglia quindi alle associazioni di inoltrare con un congruo anticipo ai Comuni la richiesta di autorizzazione per i propri eventi, allegando una personale valutazione dei rischi con una descrizione delle misure di sicurezza messe in atto.