Eko, il punto della situazione a un mese dall’apertura

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È un bilancio positivo quello dell’emporio Eko, l’emporio solidale che ha aperto i battenti poco più di un mese fa a Vignola in via Caselline 307.

Sono infatti 60 le famiglie che, tramite apposita graduatoria, hanno iniziato a fare la spesa all’emporio. Le famiglie provengono da tutti i comuni dell’Unione Terre di Castelli e a Eko possono scegliere prodotti di prima necessità, sia alimentari che per l’igiene della persona e della casa, pagando con un budget di punti mensile a loro disposizione.
È già possibile fare richiesta per entrare nella prossima graduatoria, che uscirà nel mese di dicembre, recandosi presso gli sportelli di prossimità del comune di residenza.

Il progetto ha coinvolto fino a questo momento più di 50 persone disponibili a fare volontariato: circa metà di esse hanno seguito il corso di formazione di base e hanno iniziato da subito a coprire i turni di apertura, mentre gli altri saranno inseriti progressivamente nelle prossime settimane. Le candidature restano comunque sempre aperte, scrivendo a eko@terredicastelli.mo.it o chiamando lo 059777690.

In questo primo periodo di apertura, gli scaffali del market sono stati riempiti con i prodotti donati dai cittadini durante le raccolte alimentari dei mesi scorsi e in occasione dell’inaugurazione, oltre che con acquisti già previsti per l’avvio delle attività. È già in corso la pianificazione di ulteriori approvvigionamenti e nei prossimi mesi saranno lanciate campagne specifiche di raccolta beni e raccolta fondi per far fronte alle necessità dell’emporio.
In questo periodo è necessario reperire in particolare olio, tonno, riso, prodotti per l’igiene della persona e della casa: si invita quindi a donare questi prodotti portandoli direttamente all’emporio in via Caselline 307 negli orari di apertura: martedì dalle 9 alle 13 e venerdì dalle 14 alle 19 (Eko resterà chiuso sabato 4 agosto e la settimana dal 13 al 19 agosto, riprendendo regolare attività martedì 21 agosto).

Eko non è solo un market, ma anche un luogo di incontro, scambio e relazione che mette al centro la persona, riconoscendone il valore in un momento di vulnerabilità: oltre alla possibilità di fare la spesa, infatti, i beneficiari sottoscrivono un patto di corresponsabilità con l’emporio, nell’ambito del quale sono previste attività di volontariato o di formazione, per migliorare le competenze professionali e relazionali in ottica di reinserimento lavorativo e sociale, per mantenersi in un circolo virtuoso anche in un momento di difficoltà. Alcuni beneficiari inizieranno a fare volontariato a Eko già nelle prossime settimane.