All’Orto naturale di Cavazzona arrivano i bimbi Saharawi

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Dopo essersi conclusa la quarta festa d’estate lo scorso mese di giugno, Luca Petrucci, il presidente dell’Orto naturale di Cavazzona, annuncia il prossimo evento che si terrà in quello che lui chiama il centro sociale all’aperto della Cavazzona.

A fianco ai 2000 metri quadrati degli orti urbani coltivati da 33 famiglie, alla Cavazzona di Castelfranco Emilia c’è uno spazio verde che viene utilizzato per creare momenti di socializzazione ed integrazione.
In collaborazione con Arci Solidarietà gli ortisti accoglieranno per la seconda volta la delegazione dei bambini Saharawi.

Agnese Ferrari ortista e volontaria ci racconta questo aneddoto avvenuto l’anno scorso. Si era avvicinata ad un bambino saharawi per offrirgli della bevanda gassata.
“Gli ho chiesto se voleva un po’ di cola; il bambino mi ha guardato negli occhi. Non capiva l’italiano ma sicuramente aveva capito che gli volevo offrire quella bevanda nota al mondo intero. Aveva il bicchiere pieno per metà di acqua. Gli ho detto di buttarla a terra per poter riempire il bicchiere. Sicuramente aveva nuovamente capito le mie parole anche se spiegate dai gesti. Mi ha guardato negli occhi e con la testa ha cominciato a scuoterla indicandomi che no, non poteva farlo! Ha finito di vuotare il bicchiere dall’acqua bevendola e poi mi ha porto il bicchiere per riempirlo della scura bevanda zuccherina.
Allora ho capito quello che poco prima ci aveva detto il loro accompagnatore, che nel deserto l’acqua è più preziosa dei diamanti.
Questo anneddoto mi ha fatto capire quanto sia importante l’acqua come bene primario e prezioso e quante volte invece noi la sprechiamo non dandogli il giusto valore.”

Agnese e Luca assieme agli altri ortisti e ai genitori della scuola Don Bosco della Cavazzona sono in trepidante attesa di incontrare i nuovi ospiti provenienti dai campi profughi del Saharawi.
L’evento è previsto per sabato 21 luglio dalle ore 18:30 nell’orto naturale e didattico della Cavazzona di Castelfranco Emilia.

La delegazione dei bambini provenienti dal Saharawi verrà animata nelle aree ludico sportive della Cavazzona a cura di Arci Solidarietà per concludere assieme alla comunità multietnica degli ortisti della Cavazzona e a tutti coloro che vorranno partecipare con una cena “portarella”.