#Sportanchio: quando lo sport è inclusione

Posted on

Lunedì 28 maggio alla Città dei Ragazzi il momento conclusivo del progetto che il comitato provinciale di Modena porta avanti dal 2006: coinvolti quest’anno 4 Comuni, 8 istituti scolastici e circa 300 studenti normodotati e disabili che fanno sport assieme durante l’ora di educazione fisica.

Scuole medie inferiori Focherini di Carpi, Fiori e Magreta di Formigine, Calvino, San Carlo e Guidotti di Modena, Elsa Morante e Baggi di Sassuolo gli istituti coinvolti nell’anno scolastico che sta per concludersi.

“Con Sportanchio – sottolinea Paola D’Elia, referente del progetto per il Comitato – il mondo della scuola e quello dello sport riescono a cooperare insieme per favorire strategie educative comuni che valorizzano il piacere del movimento e dello star bene insieme. L’azione educativa prevista dal progetto e rivolta all’alunno disabile è indirizzata alla totalità della persona, non limitando l’intervento alla sfera cognitiva, ma valorizzando altre funzioni, come quella emotiva, quella socio-relazionale e, naturalmente, quella motoria, le quali inevitabilmente interagiscono con la funzione intellettiva. E’ un progetto molto importante, che vorremmo portare in tutte le scuole di Modena e provincia. La prossima evoluzione di #Sportanchio è quella di attivarlo anche in ambito extrascolastico”.

#Sportanchio è un progetto di educazione motoria per le Scuole medie inferiori e superiori: nasce dall’idea che l’attività motoria e sportiva possa contribuire in maniera determinante al benessere psicofisico della persona disabile. Partito come progetto sperimentale nel 2006, nel corso di questi anni si è radicato sul territorio modenese come progetto pilota per l’educazione motoria dei ragazzi disabili insieme ai ragazzi normodotati: in questo arco temporale #Sportanchio ha consentito ad oltre 5.000 ragazzi disabili di fare sport a scuola insieme ai propri compagni normodotati, durante l’ora di educazione fisica. Le attività praticate dagli studenti durante l’ora di educazione fisica a scuola sono studiate e attivate da personale specializzato messo a disposizione dal CSI Modena: esperti in attività motoria adattata, che lavorano fianco a fianco con insegnanti di sostegno e di educazione fisica coinvolti.

Se il progetto a oggi non è ancora attivo in tutte le scuole di Modena e provincia, è perché non ci sono abbastanza fondi: un anno di “Disabili e Sport” vale infatti, in termini economici, oltre 30mila euro. Se a questo dato numerico si associa anche il costo dei materiali da utilizzare durante la realizzazione delle attività sportive, studiate da personale qualificato e in relazione alle capacità del singolo studente, la cifra è destinata a salire ancora. Il Comitato ha sempre avuto partner importanti al suo fianco, storicamente il Panathlon di Modena. Conad, in particolare, nel corso del 2017 ha sostenuto in maniera importante #Sportanchio grazie ad una raccolta fondi attivata in tutti i supermercati della provincia. Nella stagione sportiva in corso il progetto ha ottenuto un contributo dalla Regione Emilia-Romagna.