Per un Terra sempre più…Equa

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E’ stato presentato nel fine settimane a Bologna, nel corso dell’incontro “Fair Trade per tutti – Orizzonte Italia”, il Rapporto Annuale di Equo Garantito, con tutti i numeri del Commercio Equo italiano.
Il rapporto presenta i dati di un Commercio Equo che guarda oltre i risultati economici che rimangono pressoché stabili e che si concentra sulle modalità organizzative e distributive e sull’allargamento della compagine associativa aprendo il proprio sistema di garanzia a nuovi “potenziali” soggetti – i produttori italiani.

“Trovare modalità per entrare in contatto con nuovi consumatori è una delle priorità delle nostre organizzazioni di fronte ad un contesto in cui essi sono più sensibili e interessati ai temi della sostenibilità che noi portiamo avanti da sempre” conferma Giovanni Paganuzzi Presidente di Equo Garantito. “Inoltre occuparci anche dei produttori italiani e del mercato interno ci permetterà di riaffermare un modo diverso di fare economia anche con soggetti sui nostri territori”

I dati del 2016 delle organizzazioni mostrano che il Commercio Equo è ancora molto radicato e presente sul territorio italiano:
-225 punti vendita
– 6 punti di ristorazione
– numerosi i servizi di catering offerti sul territorio
– 28.000 soci che animano le realtà del Commercio Equo
– 4.500 circa i volontari
– oltre 500 dipendenti di cui il 65% donne

Il valore delle importazioni dirette dai produttori, 15.846.414 euro, continua ad aumentare, rispetto ai quasi 13 milioni di euro nel 2015, mentre erano quasi 12milioni nel 2013.

I produttori nel mondo in partnership con gli importatori Equo Garantito sono 200.
I produttori sono:
– in Asia – 94 produttori con il 41% delle importazioni dirette
– in America Latina – 74 produttori che hanno la più alta percentuale di importazioni dirette soprattutto prodotti alimentari e grandi quantità dei prodotti simbolo del Commercio Equo e Solidale come banane, cacao, caffè, zucchero di canna
– in Africa 30 produttori con il 12% delle importazioni un continente in cui le tante difficoltà, come la carenza di infrastrutture per i trasporti e la produzione, continuano ad avere impatto negativo sulle relazioni commerciali e sui costi dei prodotti
– Nel 2016 sono stati inseriti 10 nuovi produttori che non avevano contatti pregressi con importatori italiani e sono stati visitati 66 produttori per attività di sostegno commerciale, formazione, valutazione etica.

L’appuntamento di Bologna ha dato il via a Maggio Equo un mese di appuntamenti ed eventi che le botteghe di tutta Italia stanno organizzando e che staranno sotto lo slogan #ViviEquo_unprodottoalgiorno